Imu al 4 per mille sulla prima casa, con agevolazioni per persone ricoverate in strutture di cura/assistenza, sugli altri fabbricati all’8,2 per mille, mentre sulle aree fabbricabili e sui fabbricati produttivi l’aliquota arriva al 10,6 per mille: questo in sintesi il quadro della situazione a Romagnano Sesia. “Il nostro obiettivo fondamentale è quello di distribuire in modo omogeneo sulle diverse categorie catastali l’aumento dell’imposta. – dice l’Assessore al Bilancio, Piero Orlandini – Siamo consapevoli del momento e dello sforzo richiesto ai contribuenti dall’applicazione dell’IMU, il cui gettito è destinato per il 40% alle casse delle Stato e per il 15% a coprire la riduzione dei trasferimenti dello Stato ai Comuni”.
“Con questa distribuzione delle aliquote si cerca di non pesare troppo sui proprietari delle abitazioni principali. – prosegue l’Assessore al Bilancio, Piero Orlandini – In virtù delle detrazioni, oltre il 50% dei proprietari di prima casa non pagherà nulla, e solo il 10% pagherà più di 200 euro. Le aliquote differenziate tra “altri fabbricati” (8,2 per mille) e “fabbricati produttivi” e “terreni edificabili” (10,6 per mille), permettono di distribuire in modo omogeneo l’aumento di imposta sulle diverse categorie catastali interessate da coefficienti di rivalutazione diversi”.
L’Assessore Orlandini spiega che le rivalutazioni catastali hanno comportato un aumento del 40-60% del valore della maggior parte degli immobili ad esclusione dei fabbricati produttivi rivalutati del 20% e dei terreni edificabili che non hanno subito rivalutazioni. A chi gli chiede se, visto il periodo, non sarebbe stato meglio evitare di aumentare la tariffa su immobili dove si crea lavoro, Orlandini risponde con i numeri: ‹‹I proprietari dei fabbricati diversi dall’abitazione principale – “altri fabbricati”- pagheranno l’87% in più rispetto all’Ici, a causa del meccanismo delle rivalutazioni che, come detto, aumenta il valore catastale degli edifici del 60%. Occorre sottolineare che in questi casi l’aumento dell’imposta è generato elusivamente alla quota del 3,8 per mille destinata allo Stato. Gli immobili “produttivi” e i terreni edificabili – spiega l’Assessore - hanno subito rivalutazioni sensibilmente inferiori e pur applicando l’aliquota massima del 10,6 per mille l’aumento rispetto all’Ici si attesterà ad un massimo dell’82%. L’applicazione di un’aliquota indifferenziata – dice Orlandini – avrebbe generato un aumento sui proprietari di fabbricati diversi dall’abitazione principale di circa il 130% rispetto all’Ici ››.
Da ultimo, Orlandini esprime l’intenzione di verificare in fase di assestamento di bilancio la possibilità di prevedere agevolazioni per le abitazioni in comodato a parenti con legami di parentela di primo grado in linea diretta, attualmente le più penalizzate essendo in passato esenti dal pagamento dell’ICI in quanto equiparate alla prima casa.
non ho parole !! almeno i rapinatori hanno il passamontagna, questi no !!! orlandini, spiegaci i 450mila euro spesi x comperare l'area ex burgo !!!!!
