“Scrittori&Giovani”: a Novara i grandi
autori
incontrano
pubblico e studenti sul tema della
libertà
Dal
21 ottobre quasi 30 eventi: da Sepulveda
a Evtushenko, da Levy a Giordano
Anche teatro, musica, cinema, visite
guidate, un premio e
per la prima volta a Novara il
bookcrossing
Trenta eventi,
anteprime nazionali, oltre venticinque
tra scrittori e presentatori illustri,
oltre trenta scuole superiori coinvolte
di cui quattordici ospiteranno gli
autori, oltre 1500 libri distribuiti
nelle scuole della provincia grazie alla
collaborazione delle maggiori case
editrici, con manifestazioni mai
realizzate a Novara, come il
bookcrossing. Sono solo alcuni dei
numeri della terza edizione di
“Scrittori&Giovani”, festival promosso
da Provincia di Novara e Regione
Piemonte, dal 21 ottobre al 14 novembre,
a cura di Interlinea.
La rassegna, oltre ad ospitare alcuni
degli autori italiani ed internazionali
più noti del momento (da Marc Levy il 21
ottobre sera a Paolo Giordano il 24
pomeriggio, da Federico Moccia il 30
ottobre a Luis Sepulveda nel gran finale
della sera del 14 novembre), si
arricchisce di numerosi eventi
collaterali che dal teatro alla musica
(con Antonella Ruggiero e Lucilla
Giagnoni il 27 ottobre in basilica), dal
cinema a originali visite guidate
letterarie – sempre in riferimento alle
parole degli scrittori –, avranno il
clou nella giornata del bookcrossing
(sabato 8 novembre pomeriggio) con cui i
giovani coinvolgeranno tutta la città.
Come dichiara il presidente Sergio
Vedovato, «la terza edizione di
“Scrittori&Giovani” conferisce a questa
manifestazione, iniziata nel 2006, la
dignità e la caratura di un vero e
proprio festival letterario: sul
territorio della nostra provincia
arriveranno numerosi tra i maggiori
autori contemporanei italiani e
internazionali, a disegnare un
“cartellone” in cui si alterneranno
scrittori con caratteristiche diverse,
dai beniamini delle nuove generazioni a
nomi che possono essere considerati
“classici”».
L’assessore provinciale all’istruzione
Paola Turchelli aggiunge che «tutto è
nato da una intuizione semplice: certo
offrire al territorio una manifestazione
culturale di qualità, ma in primo luogo
mettere i ragazzi, gli studenti delle
nostre scuole, in contatto diretto con
gli autori. L’approdo della conoscenza,
infatti, non può che passare per il
sentiero stretto e a volte impervio
dell’esperienza. I ragazzi possono
imparare la passione per la letteratura
e per i libri attraverso il contatto
vitale con i testimoni che sappiano
trasmettere loro un amore vero, sincero,
concreto, che si trasforma in curiosità
e voglia di mettersi alla prova. Perché
i libri servono a capire gli altri, ma
soprattutto a conoscere se stessi».
Un elegante brochure fa da guida ai vari
itinerari possibili, per tutti i gusti,
tra gli eventi del programma, con
immagini e schede dei vari autori. Nella
presentazione si mette in risalto il
tema scelto, la libertà: «I libri sono
finestre che si aprono sul mondo per
guardare, nella luce e nell’ombra, la
vita. E per scoprire, quasi in uno
specchio, i sentimenti e gli ideali.
Come la libertà, un seme che richiama la
stessa radice della parola libro e che
dà i migliori frutti quando è posto in
un terreno giovane», scrive il curatore
Roberto Cicala.
I figli della libertà di Marc Levy,
libro appena uscito di uno degli
scrittori francesi più letti nel mondo,
apre la rassegna martedì 21 ottobre alle
21 nel salone della Prefettura. Ma la
libertà sta anche dentro la fisica
teorica – e la solitudine – dei numeri
primi, come ci propone la rivelazione
Giordano in un romanzo da mesi primo in
classifica (l’autore incontrerà il
pubblico venerdì 24 ottobre); oppure sta
in tre metri sopra il cielo per Moccia;
o nel non essere una «barca nel bosco»,
per usare un titolo fortunato della
Mastrocola; o in un diario di
confessioni intime secondo la giovane
Lerro; o nelle orme del passato tra lago
d’Orta e Patagonia per la Pariani; la
libertà può essere anche una chimera
secondo Vassalli o la poesia che «salva
perfino col dolore / con le unghie
piantate nell’anima» secondo Evtushenko.
La rassegna ha così scelto narratori
vicini ai giovani, dando fiducia ai
premi letterari come Strega e Campiello,
non disdegnando le classifiche e le
promesse dei nomi nuovi, con
un’attenzione alla parola al femminile
secondo un’attitudine particolare di chi
ha voluto promuovere questo progetto
scolastico, Paola Turchelli.
Pertanto gli eventi collaterali sono in
verità centrali, perché i libri vivono
se dialogano con il mondo e con le altre
forme di cultura (e di libertà): teatro,
musica, cinema (in programma Gomorra,
Ho voglia di te e Caos calmo),
fino a quella forma originale di
“liberazione” dei libri che è il
bookcrossing.
I giovani novaresi (molti dei quali
hanno partecipato al premio letterario
“Scrittori&Giovani under 21”: cerimonia
il 6 novembre) potranno poi fare
articoli e fotografie durante i vari
eventi e il tutto sarà raccolto in un
numero unico che sarà poi distribuito
nelle scuole e nelle biblioteche di
tutta la Provincia.
“Scrittori&Giovani” è tra le
manifestazioni di “Ottobre piovono
libri. I luoghi della lettura” segnalati
dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, Centro per il Libro e la
Lettura, UPI e ANCI.

La terza edizione
di “Scrittori&Giovani” conferisce a
questa manifestazione, iniziata nel
2006, la dignità e la caratura di un
vero e proprio festival letterario: sul
territorio della nostra provincia
arriveranno numerosi tra i maggiori
autori contemporanei italiani e
internazionali, a disegnare un
“cartellone” in cui si alterneranno
scrittori con caratteristiche diverse,
dai beniamini delle nuove generazioni a
nomi che possono essere considerati
“classici”, e che sarà arricchito anche
da diverse manifestazioni collaterali.
Crediamo che questa iniziativa, promossa
dalla Provincia di Novara con il
sostegno della Regione Piemonte, possa a
buon diritto entrare nel ristretto
numero
delle manifestazioni italiane di livello
assoluto dedicate ai libri.
Ma, ci piace ricordarlo, tutto è nato da
una intuizione semplice: certo offrire
al territorio una manifestazione
culturale di qualità, ma in primo luogo
mettere i ragazzi, gli studenti delle
nostre scuole, in contatto diretto con
gli autori. L’approdo della conoscenza,
infatti, non può che passare per il
sentiero stretto e a volte impervio
dell’esperienza. I ragazzi possono
imparare la passione per la letteratura
e per i libri attraverso il contatto
vitale con i testimoni che sappiano
trasmettere loro un amore vero, sincero,
concreto, che si trasforma in curiosità
e voglia di mettersi alla prova. Perché
i libri servono a capire gli altri, ma
soprattutto a conoscere se stessi.
Buon festival “Scrittori&Giovani”.
SERGIO VEDOVATO
Presidente Provincia di Novara
PAOLA TURCHELLI
Vicepresidente e assessore
all'Istruzione Provincia di Novara
Lungo la storia del mondo, in tutte le
epoche, gli uomini hanno sempre sentito
la necessità di dare un senso alla loro
esistenza attraverso qualcosa che li
superi, quel “più” che solo la
letteratura, l’arte, la musica, la
filosofia possono esprimere. Questo
desiderio di “altro” è certamente innato
nell’uomo, ma, ugualmente ha bisogno di
essere portato fuori. È ciò che
chiamiamo educazione. Perché essere
uomini e donne, anche attraverso un
fecondo rapporto con quel “di più”, si
impara. Un progetto come
“Scrittori&Giovani” risponde pienamente
a questa idea di educazione, ed è per
questo motivo che la Regione Piemonte,
con convinzione, lo ha sostenuto. A
tutti i giovani che, grazie alla
Provincia di Novara, parteciperanno a
questo festival, l’augurio di vivere con
passione la splendida avventura della
conoscenza.
GIANNI
OLIVA
Assessore alla Cultura della Regione
Piemonte
Per informazioni
Urp Prrovincia di Novara 0321-378230
oppure 0321-378305
Ufficio stampa Interlinea (Roberto
Conti): 0321612571
www.myspace.com/scrittoriegiovani
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