IL PROGETTO



LE RADICI

GLI SCRITTORI 2007


CLAUDIO
MAGRIS


XIAOLU
GUO


ALESSANDRO BARBERO


BIJAN ZARMANDILI


MARGHERITA
OGGERO


YOUNIS
TAWFIK


CEES NOOTEBOOM


ANDREA DE CARLO


GIULIANA MORANDINI


SEBASTIANO
VASSALLI


ENRICO
BRIZZI


SANDRA
CISNEROS


TAHAR
BEN JELLOUN

L'EDIZIONE 2006


IL SOGNO

GLI SCRITTORI  2006


GLI ALTRI
AUTORI

 «Quando frequentavo il liceo, credevo fermamente che quello dello scrittore fosse il mestiere più bello del mondo. Sempre legata a questa mia convinzione di allora è rimasta in me, immutata per tutto questo tempo, un’altra credenza: l’unica forma tangibile di sopravvivenza alla morte data agli uomini sono le loro storie. Da ciò segue che chi racconta le storie degli uomini dovrà necessariamente avere a che fare con ciò che verrà dopo di loro, e quindi, in un certo senso, con l’eternità stessa dell’uomo». Questa lunga citazione di Sebastiano Vassalli può aiutarci a comprendere una delle ragioni del progetto “Scrittori&Giovani”, che quest’ anno propone un programma internazionale dopo il successo della prima edizione inaugurata da Luis Sepúlveda. Una particolare attenzione è rivolta alle giovani generazioni che frequentano le scuole superiori con una formula semplice ed efficace: ogni istituto, attraverso un gruppo di classi, sceglie (“adotta”) uno scrittore, tra i più noti del momento, legge i suoi libri, ne discute con gli insegnanti e poi lo invita e lo incontra per un confronto tra lettura e scrittura, realizzando così un’esperienza reciproca di conoscenza. Alla base del progetto sta un’idea dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Novara che si potrebbe sintetizzare così: «Dimmi qualcosa e me lo dimenticherò, fammi capire e potrei non ricordarmene, ma coinvolgimi e riuscirò a capire; perché la conoscenza non è una formula, è un’esperienza». Ciò è maggiormente importante all’interno della scuola secondaria superiore attuale in cui la lettura dei libri deve essere una scelta strategica, rispetto ad altri strumenti di comunicazione, per far nascere il coinvolgimento emozionale e motivazionale dei giovani. Infatti un’opera letteraria fa incontrare i giovani con i loro orizzonti d’attesa e il loro immaginario: come scriveva Proust, «ogni lettore, quando legge, legge se stesso». Quest’anno, oltre agli incontri nelle scuole ed eventi collaterali, saranno realizzati diversi momenti nei quali l’intera cittadinanza potrà incontrare gli autori, sempre personalità di primo piano chiamate a dialogare a partire dal tema delle radici. Come scrive Claudio Magris, al quale è affidata l’inaugurazione, «quasi tutte le diversità – di usi, costumi, tradizioni, valori – possono e devono essere superate in un dialogo fraterno»; anche grazie alla letteratura che è, secondo Tahar Ben Jelloun, che chiuderà il ciclo, «la scommessa di essere testimoni di un’epoca e delle sue lacerazioni ». Ma vorremmo anche riscoprire che il libro è un’occasione irrinunciabile di incontro e di libertà.

Sergio Vedovato
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI NOVARA

Paola Turchelli

VICEPRESIDENTE E ASSESSORE ALL'ISTRUZIONE