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L'edizione 2008
è dedicata
al tema della libertà
I libri, finestre aperte sulla libertà
I libri sono finestre che si aprono sul mondo
per guardare, nella luce e nell’ombra, la vita. E per scoprire,
quasi in uno specchio, i sentimenti e gli ideali. Come la libertà,
un seme che richiama la stessa radice della parola libro e che dà i
migliori frutti quando è posto in un terreno giovane. Per questo “la
libertà” è il tema scelto per la terza edizione internazionale della
rassegna “Scrittori&Giovani” dopo il successo delle precedenti
dedicate al sogno e alle radici. Ancora una volta gli scrittori
invitati parlano lingue diverse come diverse sono le loro culture.
Eppure il dato che li accomuna è la ricerca di una libertà: politica
o morale, materiale o intellettuale.
I figli della libertà di Marc Levy, libro appena uscito di uno degli
scrittori francesi più letti nel mondo, apre la rassegna: «Allora mi
ricordo che la parola straniero è una delle più belle promesse del
mondo, una promessa a colori, bella come la libertà». Ma la libertà
sta anche dentro la fisica teorica – e la solitudine – dei numeri
primi, come ci propone la rivelazione Giordano in un romanzo da mesi
primo in classifica; oppure sta in tre metri sopra il cielo per
Moccia; o nel non essere una «barca nel bosco», per usare un titolo
fortunato della Mastrocola; o in un diario di confessioni intime
secondo la giovane Lerro; o nelle orme del passato tra lago d’Orta e
Patagonia per la Pariani; la libertà può essere anche una chimera
secondo Vassalli o la poesia che «salva perfino col dolore / con le
unghie piantate nell’anima» secondo Evtushenko. E abbiamo fin qui
citato soltanto gli autori che avranno un momento pubblico (i molti
altri sono “adottati” dalle varie scuole, favorendo un contatto
diretto).
La rassegna ha così scelto narratori vicini ai giovani, dando
fiducia ai premi letterari come Strega e Campiello, non disdegnando
le classifiche e le promesse dei nomi nuovi, con un’attenzione alla
parola al femminile secondo un’attitudine particolare di chi ha
voluto promuovere questo progetto scolastico, Paola Turchelli. Non a
caso gli eventi collaterali sono in verità centrali, perché i libri
vivono se dialogano con il mondo e con le altre forme di cultura (e
di libertà): teatro, musica, cinema, fino a quella forma originale
di “liberazione” dei libri che è il bookcrossing.
Le serate novaresi danno poi voce a tre stranieri che cercano la
libertà declinando in modo diversi la voce “resistenza”, Levy,
Evtushenko e infine Sepúlveda, il quale ricorda: «Le mie storie sono
scritte da un uomo che sogna un mondo migliore». Come fanno i
giovani. Come fanno i libri. Se ci credete, aprite con noi i libri,
spesso nuovissimi, di “Scrittori&Giovani”.
ROBERTO CICALA
“Scrittori&giovani” è un progetto della Provincia di Novara a
cura di Interlinea |