Novara
mercoledì 12 novembre
ore 11
liceo Classico Carlo Alberto
baluardo Lamarmora 8/c
Benedetta Cibrario
premio Campiello 2008
incontra le scuole
introduce Mia Peluso
di “Tuttolibri”-”La Stampa”

 

La vincitrice del premio Campiello a Novara: Benedetta Cibrario si racconta al liceo classico

Benedetta Cibrario. Torino 1928. L’eleganza e il rigore dell’aristocrazia piemontese inchiodano una giovane donna all’infelicità di un matrimonio combinato. Sulla sua strada però il destino mette l’affascinante ed enigmatico Trott, ed è come se si risvegliasse da un incantesimo.... Un secolo di storia. Un matrimonio spento. Una passione mitteleuropea. Le colline del Chianti. Una passione che spezza un incantesimo lungo una vita. Rossovermiglio (Feltrinelli), il bel romanzo d’esordio di Benedetta Cibrario, torinese di formazione ma toscana per nascita e soprattutto per scelta è il vincitore del Campiello 2008

 Il libro - La protagonista del romanzo è una giovane donna appassionata e ribelle, ma è cresciuta in una famiglia - e in un ambiente - dove l'eleganza, la compostezza, la sobrietà e il rigore sono più che dei valori, sono l'unica forma di vita concepibile. Appena ventenne, accetta dunque un matrimonio combinato per lei dal padre. Non sarà una scelta felice, probabilmente anche perché il destino ha messo sulla sua strada l'affascinante ed enigmatico Trott, che nell'arco di un decennio, con tre impreviste apparizioni, comprometterà definitivamente il precario equilibrio del suo matrimonio. La protagonista incarna infatti un momento di trasformazione di un'intera società: troppo moderna per adattarsi docilmente a proseguire nel solco tracciato dalle altre donne di famiglia e al tempo stesso ancora troppo fragile, e soprattutto troppo poco abituata a dare ascolto ai sentimenti e alle emozioni, per vivere la propria ribellione sino alle estreme conseguenze. Ma è come se Trott l'avesse risvegliata da un incantesimo e fin dal primo incontro avesse innescato in lei un processo di cambiamento che non può più essere arrestato. Da qui la scelta di trasferirsi da sola nella campagna senese, a San Biagio, abbandonando una città, Torino, che sta rapidamente cambiando sotto l'impulso della nascente industria, e un marito che ha sempre sentito estraneo e che la tradisce sfacciatamente.

 

 
 

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