Novara
martedì 4 novembre
ore 11
Istituto Magistrale Bellini
baluardo Lamarmora 10
Giulia Carcasi incontra le scuole
introduce Mia Peluso
di “Tuttolibri”-“La Stampa”

 

Rapporto figli-genitori e libertà:
Giulia Carcasi
ne parla incontrando le ragazze novaresi

Giulia Carcasi è nata nel 1984 a Roma dove vive e studia Medicina. Nel 2005 è uscito per Feltrinelli il suo primo romanzo, Ma le stelle quante sono. La struttura di questo romanzo è insolita perché da una parte del libro l’autrice narra la storia dal punto di vista della protagonista (Alice); girando il libro e quindi dall’altra parte, la stessa storia è narrata dal protagonista maschile (Carlo). Nel 2007 Feltrinelli ha pubblicato un suo nuovo lavoro, Io sono di legno, in cui una madre cerca di recuperare il rapporto con la figlia, che sembra ormai compromesso, leggendo il suo diario. Proprio su questo titolo verterà l’incontro in programma a Novara all’istituto Magistrale Tornielli Bellini.

 Il libro - Una madre e una figlia. La figlia tiene un diario e la madre lo legge. Alla storia di anaffettività, di sentimenti negati o traditi della giovane Mia, Giulia risponde con la propria storia segnata da quell'"essere di legno" che sembra la malattia, il tormento di entrambe. È come se madre e figlia si scrutassero da lontano, o si spiassero, immobilizzate da una troppo severa autocoscienza. Bisogna tornare indietro. E Giulia lo fa. Torna a riflettere sulla giovinezza ferita dall'egoismo e dalla prepotenza di una sorella falsamente perbenista, sul culto delle apparenze della madre e sul conforto che le viene da una giovane monaca peruviana, Sofia. Torna a rivivere i primi passi da medico, fra corsie e sale operatorie, il matrimonio con un primario, la lunga attesa di una maternità sofferta e desiderata. Più la storia di Giulia si snoda nel buio del passato, più affiorano misteri che chiedono di essere sciolti. E il legno si ammorbidisce. Ma per madre e figlia l'incontro può solo avvenire a costo di pagare il prezzo di una verità difficile, fuori da ogni finzione.

 «Ogni persona fa finta: fa finta di fare la rivoluzione, fa finta di essere speciale, fa finta di innamorarsi, fa finta di essere immortale. Io mi sono stancata di fare finta. Non ci sto».

 
 

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