Il resoconto della quarta edizione 2012

del premio letterario di narrativa

"Dante Graziosi/Terra degli aironi"

IL PREMIO ALLA CARRIERA ASSEGNATO A ALBERTO BEVILAQUA
 

Il premio letterario è intitolato alla memoria di Dante Graziosi (1915-1992) ed è riservato a racconti inediti o a opere narrative edite con ambientazione di pianura, nel ricordo dello scrittore novarese autore di opere ambientate nella pianura tra Sesia e Ticino come Una Topolino amaranto e La terra degli aironi. Il premio "Dante Graziosi/Terra degli aironi", promosso dal Centro Novarese di Studi Letterari, è l'unico dedicato alla narrativa di pianura.  


  
 

Alberto Bevilaqua, Ferdinando Camon e Alessandro Cuppini. Sono questi i premiati della quarta edizione del premio "Dante Graziosi/Terra degli aironi" che ha visto la sua cerimonia conclusiva il 29 settembre presso il villaggio azzurro di Novarello, presso il Mulino che fu dello stesso veterinario scrittore, con la commemorazione aperta dai ricordi del senatore Leonardi, le letture di Lucilla Giagnoni, lo sceneggiato Rai della Topolino amaranto presentato dall’aiuto regista Paolo Taggi e vari interventi prima del discorso finale, accorato e intensissimo, di Ferdinando Camon. La sezione riservata ai racconti inediti (i cui testi selezionati sono stati raccolti nell’antologia Nel delta e alte storie edita dal Piccolo Torchio) è stata vinta da Alessandro Cuppini; secondi classificati Giovanni barbara e terzi a pari merito Roberto Cardano, Renzo Fiammetti e Ausilia Quaglia. Il premio alla carriera "Dante Graziosi/Terra degli aironi" è stato assegnato ad Alberto Bevilaqua. Per la sezione editi, sezione a cui potevano partecipare le opere edite di narrativa ambientate in pianura e pubblicate o tradotte in lingua italiana nei due anni precedenti la scadenza del concorso, il vincitore del premio Graziosi/la terra degli Aironi è stato Ferdinando Camon con il volume La mia stirpe. Questa la motivazione del premio a lui da parte della giuria del Centro Novarese di Studi letterari presieduta da Giovanni Tesio e Roberto Cicala: «Rappresentando il distacco e l’unione del vecchio e del nuovo, dei padri e dei figli, delle eredità di cultura e vita, tutti valori presenti dell’opera di Graziosi cui il premio s’ispira, la giuria ha assegnato al romanzo La mia stirpe edito da Garzanti il primo premio riconoscendo nelle sue pagine il valore alto della scrittura, indissolubilmente legata ai valori, nella fedeltà alle radici contadine». Nell’occasione è stato presentato da Alberto Sinigaglia il grande volume rilegato Le storie della risaia di Dante Graziosi, che raccoglie tutti i migliori libri dello scrittore, edito per l’occasione da Interlinea, con la presentazione di Sebastiano Vassalli. Il volume, di quasi 600 pagine a cura di Roberto Cicala con iconografia e antologia della critica, consacra come un classico piemontese l'autore novarese, in occasione del ventesimo anniversario della morte. Dante Graziosi è infatti il più celebre cantore della civiltà contadina tra Sesia e Ticino e di lui sono raccolti integralmente i libri La terra degli aironi, Una Topolino amaranto, Storie di brava gente, Nando dell’Andromeda, che raccontano «un mondo che certamente merita di essere documentato: nelle sue architetture, nei suoi attrezzi, nel suo linguaggio, nelle sue tradizioni, nelle sue storie», come scrive Vassalli in apertura.

 

   

 

E' già disponibile il bando per la nuova edizione del premio all'indirizzo www.novara.com/premiograziosi. Il premio è promosso da Centro Novarese di Studi Letterari e Interlinea con Regione Piemonte, Provincia, Comune di Novara, e Università del Piemonte Orientale A. Avogadro e vari enti locali. Il premio, biennale, nelle scorse edizioni ha visto vincitori scrittori come Claudio Magris e Sebastiano Vassalli.