Nuova rivista "Letteraria": presentazione a Novara

 

 

 

“Letteraria”: nuova rivista alla Melbook

con Tassinari e Vaggi tra letteratura e lavoro

 

Lucarelli, Cacucci, Carlotto, Arpaia, Wu Ming e altri sono le firme della nuova rivista “Letteraria” che viene presentata a Novara questo venerdì 4 giugno alle ore 18 alla libreria Melbookstore in corso Italia 21 A illustrare il nuovo semestrale di letteratura sociale ci sarà il noto scrittore Stefano Tassinari, direttore, e Massimo Vaggi, novarese d’origine, del comitato di redazione. L’incontro sarà aperto da Giuseppe Azzini,segretario generale della Camera del Lavoro di Novara, dal momento che la rivista tratta di argomenti legati al lavoro e alle problematiche sociali in letteratura.

 

"Letteraria" è una rivista semestrale di letteratura sociale, termine al quale si intende fornire l'accezione più ampia, capace di contenere elementi quali storia e memoria, conflitto e lavoro, attualità e cambiamento di costume, e così via. Tra i collaboratori, Carlo Lucarelli, Pino Cacucci, Massimo Carlotto, Simona Vinci, Bruno Arpaia, Maria Rosa Cutrufelli, Wu Ming e molti altri. Il primo numero ha ospitato una parte monografica dedicata al tema "Il bianco e il nero" (e dunque alla percezione del razzismo, ma anche al rapporto tra romanzo noir ed eventuale romanzo "bianco", nonché a molti altri aspetti inerenti al tema centrale), articoli su questioni tipicamente sociali (le morti causate dall'amianto, le emergenze ambientali, le forme dell'autoritarismo, i tagli alla cultura e allo spettacolo) e politiche, ma anche tanti pezzi di carattere strettamente letterario, se pur caratterizzati da un'impostazione di tipo sociale. Il secondo numero ha affrontato il tema del lavoro, la sua eco e i suoi riflessi nella produzione culturale; il terzo numero, in uscita, è pubblicato dall’editrice Alegre, e la parte monografica riguarderà il lavoro culturale.

 

Stefano Tassinari è uno scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano. Ha pubblicato diversi romanzi e suoi racconti sono presenti in una decina di antologie, pubblicate in Italia e in alcuni Paesi stranieri. Autore di testi teatrali, letture sceniche e di programmi radiofonici per Rai Radio 3, è ideatore e direttore artistico di varie rassegne letterarie, tra le quali La parola immaginata e Ritagli di tempo (ITC Teatro di San Lazzaro). È autore di documentari televisivi girati, oltre che in Italia, in Nicaragua, Spagna, Francia, Portogallo ed ex Jugoslavia. Ha curato la messa in scena di decine di opere letterarie di scrittori italiani e stranieri, collaborando con attori (tra gli altri: Leo Gullotta, Marco Baliani, Ottavia Piccolo, Antonio Catania, Matteo Belli, Ivano Marescotti, Laura Curino e Renato Carpentieri), musicisti (tra gli altri: Paolo Fresu, Riccardo Tesi, Mauro Pagani, Yo Yo Mundi, Têtes de Bois, Mario Arcari, Armando Corsi, Antonello Salis, Daniele Sepe, Patrizio Fariselli, Jimmi Villotti, Paolo Damiani e Gianluigi Trovesi) e fotografi (tra gli altri: Mario Dondero, Giovanni Giovannetti, Tano D'Amico, Raffaella Cavalieri, Luca Gavagna e Dario Berveglieri). Vicepresidente dell’Associazione Scrittori Bologna, scrive di letteratura su quotidiani e riviste.

 

Massimo Vaggi è nato nel 1957 a Domodossola ma è cresciuto e ha studiato a Novara. Vive a Bologna dove esercita la professione di avvocato, specialista in diritto del lavoro. Da uno dei suoi romanzi, Tu musica divina (Interlinea), è stato tratto uno spettacolo teatrale.

 


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