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Carlo Dionisotti, la sua lezione continua
in nuovi libri di letteratura

Carlo Dionisotti (Novara on line - Letteratura)Nuove pubblicazioni escono a dirma di Carlo Dionisotti (1908-1998), il grande studioso di letteratura italiana che visse a Londra rimanendo sempre legato al Novarese e a Romagnano Sesia dove trascorse la giovinezza e tutte le estati della maturità.  È stato un grande letterataro ma anche un grande intellettuale e maestro di morale civile, sempre nella convinzione viva (lo scrive in Chierici e laici) che «se il presente vuol fare, su fondamenta nuove, paragone di sé col passato, deve, come già gli uomini del Risorgimento fecero a loro tempo e a misura dei loro bisogni, gettare fondamenta nuove con volontà e mente intese al futuro; non può illudersi di trovarsi quelle fondamenta già fatte e solide sotto i piedi, sicché basti difenderle». Si è spento a Londra nel 1998, salutato dall'intera cultura del Paese come il maggiore storico della letteratura italiana del secondo Novecento, e  riposa a Romagnano.
 

Su di lui è uscito il volume Carlo Dionisotti. Geografia e storia di uno studioso, a cura di Edoardo Fumagalli, Roma 2001, una raccolta dei contributi, usciti presso le Edizioni di Storia e Letteratura (Claudia Villa, Vincenzo Fera, Jean-Jacques Marchand, Dennis E. Rhodes, Guglielmo Gorni e Alessandro Martini), di una giornata di studio tenuta a Friburgo sul grande novarese Dionisotti, arricchita da una bibliografia generale mirabilmente allestita da Mirella Ferrari: il volume è l’occasione per segnalare altre novità editoriali, ancor più recenti, che hanno per protagonista l’italianista scomparso.
 
Ecco perciò alcune opere di Dionisotti edite di recente. Sempre in ambito svizzero è nato il volumetto Un’Italia tra Svizzera e Inghilterra, a cura di Maria Antonietta Terzoli (per i tipi bellinzonesi di Casagrande, ma anticipato sul n. 174 del “Giornale storico della letteratura italiana”), un resoconto di vita intellettuale carica di tensione civile. Lezioni inglesi è invece il titolo sotto cui Tiziana Provvidera ha raccolto da Aragno alcuni noti testi di conferenze londinesi sulla letteratura italiana del Sei e del Settecento e sul Manzoni. Einaudi ha poi ristampato Geografia e storia della letteratura italiana e mandato in libreria gli eterogenei Scritti sul Bembo curati da Claudio Vela testimoniando bene un interesse che Dionisotti coltivò sempre fin dalla tesi di laurea nel 1929 con Vittorio Cian. Nella seconda metà del 2003 sono infine usciti la riedizione del celebre saggio su Gli umanisti e il volgare fra Quattro e Cinquecento (la prima edizione Le Monner è del 1968), testo proposto dall’editrice milanese 5 Continents per la cura di Vincenzo Fera e Giovanni Romano, e il più complessivo Boiardo e altri studi cavallereschi, a cura di Giuseppe Anceschi e Antonia Tissoni Benvenuti, con cui Interlinea inaugura una collana di “Studi boiardeschi” che mancava nel panorama italiano. Inaugurando una collana dedicata a studi sull’opera di Matteo Maria Boiardo e sulla letteratura dell’Italia tra XV e XVI secolo, si raccolgono qui nove saggi che Dionisotti pubblicò nell’arco di un cinquantennio, a partire dal 1943.
 
Questi scritti, nonostante la diversità dei tempi e delle occasioni in cui apparvero, costituiscono nel loro susseguirsi una preziosa storia della letteratura cavalleresca e danno forma a un contributo metodologico fondamentale e ormai classico. Dionisotti pone l’accento sulla concretezza storica dei testimoni che tramandano il testo, sulla localizzazione inscindibile dalla datazione, sull’indagine degli aspetti tecnici, in particolare le forme metriche nelle loro differenze cronologiche e spaziali. Sono pagine che è molto utile rileggere, per imparare quanti e quali danni provochino negli studi letterari i pregiudizi e l’approssimazione.

Scheda biobibliografica


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