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“NOVECENTO NOVARESE”: ROMOLO BARISONZO
RACCONTA UN SECOLO VISSUTO DI CORSA
 

Si può scrivere la storia di una città riannodando i fili della memoria, accostando informazione e ironia, esperienza diretta e “sentito dire”, bonomia in larghe dosi e qualche goccia d’agrodolce? Si può. Anzi, Romolo Barisonzo non ha fatto altro, nella sua lunga carriera di raccontatore di fatti e personaggi transitati all’ombra della Cupola. Una penna acuta, la sua: sempre simpatica, inesauribile nella quantità e raffinata nella qualità.
Dopo innumerevoli “fatiche” letterarie di Romolo Barisonzo, Interlinea è lieta di presentare quello che lo stesso autore non esita a definire una sorta di “summa” di tutte le opere precedenti. Il volume, che è in uscita in questi giorni, si intitola
Novecento novarese. Il secolo di corsa.
Barisonzo ha voluto riscrivere la storia di un secolo nella città che ama. Una città che, come scrive nella prefazione, «è cambiata: era una piccola città di 25 000 abitanti che in cent’anni si è quadruplicata. Era una società di risaioli, calzolai e negozianti che ha saputo trasformarsi e moltiplicare i suoi interessi pur senza rinnovare le sue origini».
Novecento novarese è un libro che non può mancare a chi vuol bene a Novara, a chi si sa appassionare alla sua storia, a chi conosce un autore brillante come Romolo Barisonzo.
Il volume è stato presentato mercoledì 8 novembre al Ristorante Parmigiano in via dei Cattaneo. Hanno parlato di
Novecento Novarese, insieme all’autore, due monumenti di novaresità come Giulio Carlo Genocchio e Giulio Cardinali.

Romolo Barisonzo, Novecento novarese. Il secolo di corsa. con oltre 200 illustrazioni, Interlinea edizioni pp. 240, lire 38 000

Leggi le prime pagine del libro


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