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A Novara “Interlinea day” il 28 giugno

La casa editrice Interlinea celebra in questi giorni il suo decimo anno di vita. Un compleanno come sempre all'insegna dell'impegno, del lavoro e del progetto culturale.
L'interlinea è lo spazio bianco tra due righe scritte o stampate, apparentemente inutile ma in verità necessario alla lettura. Infatti le parole si confonderebbero sulla pagina senza questa distanza, il cui biancore fa risaltare il nero del testo illuminando così il significato di un romanzo, di uno studio, di una poesia.
All'inizio degli anni novanta un gruppo di giovani ha creduto giusto cercare un senso e uno spazio nell'interlinea lasciata bianca dai titoli di tanti e grandi cataloghi librari, rivalutando autori novaresi di valore (come Graziosi e Marchesa Colombi) e riscoprendo autori italiani dell'800 e '900, anche con inediti (da Rebora a Montale, fino a Morselli e Arbasino...), aprendo la prima collana letteraria italiana legata al Natale (con Soldati, Consolo, Chodasevic, Santucci, Agostino... e un premio letterario), offrendo uno spazio diverso alla critica universitaria (partendo però dai maestri: Dionisotti, Maria Corti, Contini ...), pubblicando la rivista "Autografo" del Fondo Manoscritti di Pavia e la rivista storica “Novarien.”, credendo al connubio tra letteratura e spiritualità (da Hesse a Turoldo, senza facili buonismi ma scegliendo la crisi dell'uomo come tema di una collana), infine lasciando uno spazio alla letteratura per ragazzi (con titoli di Rodari, Piumini, Quarzo, Vivarelli, Lavatelli e altri in catalogo e contributi di Munari, Boero, Fochesato...), ma sempre nella fedeltà alle radici, all’arte e alla storia del territorio novarese, con collane specifiche e sempre in crescita.
Perché se la letteratura è una riscoperta di parole vecchie e nuove, da Novara è salpato dieci anni or sono un piccolo vascello di carta che non chiede altro se non di avere lettori che sappiano leggere la verità di quelle parole vecchie e nuove nell'interlinea dell'editoria e della cultura italiana
Senza trionfalismi, nella coscienza sempre viva delle difficoltà in cui la piccola editoria di progetto è costretta a muoversi, ma con la serenità di chi sa di aver combattuto e di combattere una "buona battaglia”, i responsabili della casa editrice novarese hanno pensato – dopo l’entusiasmante festa-convegno organizzata alla Fiera Internazionale del Libro di Torino nello scorso maggio – di sottolineare anche a Novara, la città delle loro radici, il decennale dell’attività della casa editrice.
L’appuntamento è per la serata del 28 giugno prossimo nel cortile del Conservatorio in via Solaroli.


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