Culto | Economia & impresa | Libri - novità | Massmedia & Editoria | Municipio | Musei & monumenti | Salute | Scuola & Università | Sicurezza | Storia | Uffici pubblici

 

ECONOMIA & IMPRESA    
      TRA AGRICOLTURA E INDUSTRIA
 

 

   

 
La città ha parimenti sviluppato l’agricoltura e l’industria, nonché il turismo. Per quanto riguarda l’agricoltura, i principali prodotti di coltivazione consistono nel riso, frumento, cereali minori, colture foraggere e la vite. Ogni anno l’andamento positivo o negativo delle coltivazioni è subordinato alle condizioni climatiche. Non è dunque possibile stabilire con dati effettivi e sicuri il risultato dell’attività agricola. È importante ricordare invece, nell’attività industriale, il settore alimentare caseario, che comprende un centinaio di caseifici e una sessantina di stabilimenti per la stagionatura del gorgonzola, prodotto per il quale Novara è conosciuta in tutto il mondo. Infatti, per la fase di stagionatura, la metà dell’intera produzione nazionale di gorgonzola confluisce nel novarese. A Novara ha anche sede il Consorzio per la tutela dFoto aereai questo formaggio, con incarichi di vigilanza sulla sua produzione e diffusione. Particolare importanza riveste anche l’industria dolciaria, con stabilimenti di un certo rilievo produttivo a Novara, Galliate e Vaprio d’Agogna. Tipici sono i "biscottini di Novara", noti e apprezzati sul mercato. In generale si è notevolmente sviluppato il settore terziario, soprattutto il commercio all’ingrosso, le attività di alberghi e ristoranti, il settore immobiliare, dell’informatica e i servizi pubblici, sociali e personali oltre ai trasporti, al magazzinaggio e alle comunicazioni. Il settore secondario continua a rivestire un ruolo di primaria importanza, mentre è in calo lo sviluppo del settore primario. Il panorama imprenditoriale novarese è comunque dominato dalle imprese individuali, elevata nei sevizi sociali e personali, nelle costruzioni, nel commercio e nei trasporti.
 

    IL TURISMO
   

 
DuomoUn’ultima fonte economica significativa è costituita dal turismo. Le strutture extralberghiere hanno prevalso su quelle alberghiere: nelle prime, infatti, è stato più significativo l’incremento della durata dei soggiorni. Sotto il profilo della nazionalità dei turisti, si osserva che la componente italiana ha consolidato la propria supremazia: il ritrovato interesse degli italiani per le località turistiche, è testimoniato dal buon incremento di visitatori italiani rispetto al numero degli stranieri. Per quanto riguarda l’estero, il flusso turistico maggiore è quello tedesco, seguito da quello americano e infine austriaco. Deludenti invece i movimenti turistici della Francia, della Svizzera e dei Paesi Bassi. La meta privilegiata dai visitatori italiani e non rimane il lago d’Orta, il cui bilancio turistico è stato decisamente più brillante rispetto a quello del Lago Maggiore. Infine non si può tralasciare il successo turistico della bassa novarese, incentrato su attrattive culturali e percorsi eno-gastronomici.
 

      POPOLAZIONE
     

 
Novara è caratterizzata da una sostanziale stabilità demografica, e la popolazione cittadina consta di circa 102.000 unità. Data la prevalenza del tasso di mortalità su quello di natalità, dovuta a un calo delle nascite, la stabilità demografica è consentita dalla forte componente migratoria. L’analisi per zona geografica rivela come il continente africano costituisca la principale area di provenienza degli stranieri, con Marocco, Tunisia, Senegal, Ghana e Costa d’Avorio in testa, seguito dai paesi europei, dall’Asia, dall’America e infine dall’Oceania. Un altro fattore interessante è la disaggregazione, per quartiere, dei dati inerenti la dinamica della popolazione novarese. Si rivela una sostanziale stabilità o addirittura un calo demografico nelle zone più popolose della città. Se non hanno conosciuto variazioni di rilievo la circoscrizione Nord, Sant’Agabio e il quartiere Sud, hanno perso abitanti le zone storiche e tradizionali della città. Sono apparsi in espansione i quartieri periferici, caratterizzati da un intenso sviluppo urbanistico, mentre è rimasta stabile la demografia del Centro. Infine si possono segnalare i trasferimenti all’interno della città, che hanno determinato la dinamica demografica dei singoli quartieri penalizzando quelli tradizionali.

Home Page  

     
  (c) copyright Interlinea srl edizioni www.interlinea.com