SETTIMANA NOVARESE DELLA LETTURA 2006


 

Grazie, Soldati!

Lo scrittore e il Novarese: un amore ricambiato

La settimana del centenario è stata un’esperienza viva di cultura

 

 

 

Con una giornata all’insegna del gusto patrocinata da Slow Food si è chiusa la “Settimana” dedicata a Mario Soldati, commemorato anche a Torino, presente il presidente del Centro Novarese di Studi Letterari, Roberto Cicala. A lui abbiamo chiesto un commento sulle manifestazioni novaresi, con successo e riscontri a livello nazionale.

 

(da LA STAMPA). Grazie, Soldati, per quanto hai amato il Novarese! Vorremmo rivolgerci così al grande scrittore e regista all’indomani dei festeggiamenti del centenario. A Novara pubblicò il primo e ultimo libro; a Orta diventò scrittore; sui laghi ambientò racconti e film indimenticabili come Piccolo mondo antico… Questo suo amore è stato ricambiato. 20 eventi, 3 mostre, un concorso, proiezioni, presentazioni di libri: Soldati è riuscito a fare il miracolo, stimolare la collaborazione di decine di enti in una città spesso parcellizzata in conventicole. A crederci per prima, con il Centro Novarese di Studi Letterari, è stata la Biblioteca Negroni del Comune di Novara, con la direttrice Maria Carla Uglietti, cui si sono aggregati nel progetto della “Settimana Novarese della Lettura” Provincia, Regione, Comitato Nazionale Soldati, Torino Capitale Mondiale del Libro, Rai, Stampa e molti altri: tutti abbiamo creduto in una cultura viva. Tutti abbiamo scoperto che con gli sguardi degli scrittori possiamo vedere il territorio a noi caro in una luce nuova e con nuovi stimoli. È stato un centenario non noioso come quando si spolvera il busto del personaggio per riporlo subito in un angolo. No, Soldati è una presenza viva: con film, interviste, reportage innovativi e racconti che non invecchiano e che hanno trovato nuovi lettori nei giovani. Ecco il dato più incoraggiante e di maggior successo (al di là della visibilità su tg e testate nazionali). I ragazzi delle scuole hanno “conosciuto” per “fare”, leggendo molto e realizzando un reportage “alla Soldati” con la Scuola Holden sul tema dell’alcolismo. Il centenario lascia un segno anche nell’antologia che porta nelle librerie italiane la terra piemontese, Un sorso di Gattinara e altri racconti, non nel segno della concorrenza di etichette di vino ma della cultura, perché quel “sorso” è letteratura, non cronaca, è una metafora dei piaceri delle piccole cose quotidiane che ci devono aiutare nell’esistenza. La letteratura non va strumentalizzata. Giovedì, quando un canale Rai in uno special sullo scrittore ha parlato di laghi e Novara, sono state citate frasi di Soldati che hanno avvicinato Orta a Venezia: ancora una volta il suo amore per i nostri “paesaggi che sono stati dell’anima”. Ha aggiunto: “Si ama davvero un luogo se si sanno amare anche gli altri luoghi, se si sanno allargare i confini della propria mentalità e del proprio cuore, non richiudendosi nel campanile”. È l’eredità del suo centenario,d ella sua Italia delle piccole patrie senza provincialismi; è il suo amore. E questo suo amore è stato ricambiato lungo tutta una Settimana. Ed è contagioso. Grazie Soldati!

 

Roberto Cicala

Il programma della Settimana Novarese della Lettura ­ Omaggio a Mario Soldati

Il resoconto delle manifestazione


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