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La Regione Piemonte lancia
“itinerari d’autore” tra letteratura e turismo
Nascono gli “Itinerari d’autore in
Piemonte tra letteratura e turismo”: l’avvio è con percorsi su
Le strade del vino di Mario Soldati e su Le rive poetiche
dei laghi Maggiore e d’Orta. Il progetto curato dal Centro
Novarese di Studi Letterari e promosso dall’Assessorato al Turismo
della Regione Piemonte, con il supporto della casa editrice
Interlinea non nuova a iniziative simili (si ricordi Il mio
Piemonte di Sebastiano Vassalli), propone ora i primi due
fascicoli-guida in distribuzione gratuita, per offrire occasioni
di cultura ambientale e turistica anche attraverso gli spunti
offerti dalla letteratura. Gli itinerari saranno anche
consultabili su internet (www.novara.com/letteratura).
Le strade del vino di Mario
Soldati.
Di Soldati si è celebrato nel 2006 il centenario della nascita
mettendo in luce quanto non sia stato soltanto uno degli scrittori
e registi più originali della cultura contemporanea, un maestro
del reportage narrativo e televisivo, il primo media man del
nostro Paese, una figura inconsueta e complessa nel panorama del
Novecento italiano, di cui è un testimone ideale. Oltre ai libri
(da America primo amore a Le lettere da Capri e ai
Racconti del maresciallo) e ai film (come Piccolo mondo
antico), Soldati ha lasciato un segno anche come appassionato
cultore dell’enogastronomia:«Il modo più facile,più diretto di
arrivare a conoscere un paese è praticare la cucina della gente
che lo abita. Nei cibi e nella maniera di cucinare c’è tutto». In
particolare è stato tra i primi a riscoprire e valorizzare la
genuinità e la varietà dei vini italiani. Tra questi quelli
piemontesi. nel libro Un sorso di Gattinara scrive: «Un
sorso, a fior di labbro, sulla punta delle labbra. Isolarsi,
intanto, concentrarsi, restare immobili,,lasciare che il sapore
salga al cervello, lo spirito si faccia spirito e si possa,
tranquillamente, pensalo… Penso alla terra, alla morena degli
antichi ghiacciai. penso al sole che scalda le colline, dalla
vastità della pianura padana all’aria vivida del Rosa, altissimo
alle loro spalle, e così vicino. Levo il bicchiere…»
scarica
l'itinerario in pdf: clicca qui
Le rive poetiche dei laghi Maggiore
e d’Orta.
Da
sempre i laghi sono
le tappe privilegiate
dei grandi e piccoli viaggiatori
(da Balzac a Nietzsche)
e spesso dei poeti, soprattutto in riva al lago d’Orta.
si pensi che uno dei
capolavori lirici della letteratura inglese, Accanto al camino
(By the Fireside) di Robert Browning fu composto qui e
riproduce una visione del lago arrivando a dire: «Si svolta, e
siamo al centro del creato…»; poi Eugenio Montale, all’indomani
dell’annuncio del premio Nobel, pubblica sul “Corriere della Sera”
una poesia oggi conosciuta come Sul lago d’Orta ricordando
le ville signorili che vi si specchiano con le «Muse (che) stanno
appollaiate / sulla balaustrata / appena un filo di brezza
sull’acqua…» C’è poi il grande spirituale rosminiano Clemente
Rebora. Ma si pensi anche allo scapigliato Ernesto Ragazzoni e
alle fiabe per l’infanzia di Gianni Rodari, anch’egli nato sulle
rive del lago d’Orta. Qui ambienta un capolavoro (C’era due
volte il barone Lamberto): «L’isola di San Giulio sembra fatta
tutta a mano come un gioco di costruzioni. L’insieme è compatto
come i pezzi di un rompicapo». Così qualche angolo del Piemonte
orientale può essere meglio grazie alla letteratura: filtro,
biglietto da visita, stimolo nuovo attraverso gli sguardi degli
scrittori.
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Buon viaggio ma anche buona
lettura!
In distribuzione gratuita fino ad
esaurimento copie presso Regione Piemonte, ATL della Provincia di
Novara, Centro Novarese di Studi Letterari, Interlinea .
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