10. TEATRO COCCIA

 


IL NUOVO TEATRO COCCIA (COLL. GUERRA)

Il principale teatro cittadino sorge sul luogo in cui già nel 1779 era stato edificato, su progetto di Cosimo Morelli, un teatro dalle dimensioni più contenute, che nel 1873 era stato intitolato a Carlo Coccia, maestro di cappella della cattedrale. La nuova sala, inaugurata nel 1888, subì diversi interventi durante il Novecento e un lungo periodo di chiusura, necessario per i lavori di restauro che dal 1993 hanno consentito alla città di “riconquistare” il suo teatro. 
 

«Un giorno le cugine Bonelli, che avevano lasciato definitivamente il collegio e facevano la signorina ed erano molto eleganti, c’invitarono ad andare con loro a teatro, dove si dava il Faust. E la matrigna consentì che ci andassimo, perché non costava nulla. [...] 
Cambiavamo posto ad ogni atto per avere tutte il piacere di stare un tratto al parapetto, ai due lati del palco, dove si vedeva e si era vedute meglio. 
Era un palco signorile, con una striscia di specchio incastonata nello stucco bianco a fili d’oro degli stipiti. Quando toccò a me ed alla mia cugina Maria di metterci davanti, dopo la Giuseppina e la Titina, che c’erano state prima perché erano le maggiori, mi vidi riflessa nello specchio dietro le spalle della Maria che mi stava in faccia, e quasi non mi riconobbi, tanto era abbagliante quel volto bianco, colle guancie rosee e gli occhi lucenti, per l’eccitazione che mi davano quel divertimento e quella novità. Non potevo togliere gli occhi da quello specchio. Mi attirava più dello spettacolo che non capivo molto, e mi sbalordiva, perché era la prima volta che udivo un’opera» (Un matrimonio in provincia, pp. 33-34).

 


GIORNO DI MERCATO SUL LATO ORIENTALE DEL NUOVO TEATRO COCCIA (COLL. GUERRA)


 
Home page
 
Vai alla cartina