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L’attuale duomo fu edificato in stile neoclassico da Alessandro Antonelli negli anni 1864-69, dopo la demolizione dell’antica cattedrale romanica. Della chiesa medievale si possono ancora ammirare alcune parti del mosaico pavimentale, nel presbiterio e nell’abside, e l’annesso oratorio di San Siro, risalente al XII secolo, con una interessante decorazione pittorica. L’interno è diviso in tre navate: tra gli arredi e gli apparati si ricordano almeno il crocifisso ligneo del XIV secolo, i dipinti di Gaudenzio
Ferrari, Bernardino Lanino, Bernardino Campi, la serie di arazzi del XVI secolo esposti nella navata centrale.
«[...] mi domandò invece quando potrebbe vedermi, dove andavo a messa. Io non esitai a dirgli che andavo in Duomo, e che il nostro banco era a destra della navata principale, dinanzi alla cappella di Sant’Agapito… E lui disse: “Domenica verrò in Duomo”. [...] |
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LA NAVATA CENTRALE DEL
DUOMO (FOTO GALLARATE)
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“È lui che chiamate un ghiacciaio col fuoco dentro? Avete un modo di parlare!”
“No; è De Rossi che lo diceva freddo come il ghiaccio, incapace d’innamorarsi... Ma non importa. Cosa t’ha detto?”
Nel ripetere m’accorsi che aveva detto poco in realtà. Ma aveva fatto capir molto. E la Maria fu del mio parere. Quel “Grazie” e quel “Domenica verrò in Duomo” erano una dichiarazione e una promessa. Cosa pensava quel signore col suo ghiacciaio?»
(Un matrimonio in provincia, pp. 60, 62). 
IL DUOMO (FOTO GALLARATE)
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