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Un’attesa
“Bibliografia reboriana”
Una prima sezione presenta, suddivise per generi, la bibliografia
delle opere di Rebora, con una sezione iconografica; la seconda
sezione registra cronologicamente i testi riguardanti la fortuna
critica del grande poeta, dal 1912 al 2001, con quasi cinquemila
schede bibliografiche, facendo emergere i momenti più significativi
(dal risveglio di interesse nel 1937 con Betocchi e Contini dopo la
professione religiosa rosminiana e nel 1948 dopo l’uscita delle
Poesie presso Vallecchi, alla vastissima attenzione per la morte,
fino alla prima monografia del 1960 e alla nuova stagione di studi
degli anni novanta, arrivando alle prime iniziative filologiche del
nuovo secolo inaugurate dall’edizione del Curriculum vitae nel
2001). Come scrive Marziano Guglielminetti nella Presentazione del volume, «la bibliografia apre le porte alla storia della critica e bisogna dare atto ai curatori di avere provveduto all’importante bisogna allestendo, nella prima sezione del libro, un catalogo che vorremmo dire eloquente, soltanto che si ponga mente alla lunga battaglia che ha visto la poesia novecentesca collocarsi fra avanguardia e tradizione, quale in specie si è venuta configurando nel palese tentativo di limitare l’area della prima a favore della seconda, ovvero, per far dei nomi, di restringere e comprimere l’area crepuscolare, vociana e futurista, per estendere e rinfoltire l’area ermetica. La presente bibliografia consente gli itinerari suggeriti, e restituisce viva la presenza» di poeta» che già nei suoi giovanili Frammenti lirici aveva intuito un aspetto legato a questo lavoro: «fra quattro mura di libri e d’ombra, / sopra pagine ingombre, / l’amabil giovinezza / qui s’infosca e si spezza», perché «dalle pagine ingombre, ottenebrato / il mio volto s’alza a chiedere / la verità della vita». Gli autori del volume sono studiosi provenienti dall’Università Cattolica di Milano: Roberto Cicala (critico letterario, direttore editoriale della casa editrice Interlinea, presidente del Centro Novarese di Studi Letterari, ha al suo attivo collaborazioni con quotidiani e riviste letterarie e saggi su scrittori italiani del Novecento e in particolare su Clemente Rebora, del quale ha scoperto molti inediti, pubblicati anche nel suo volume Il giovane Rebora tra scuole e poesia, nella recente edizione commentata del Curriculum vitae e sulle riviste “Microprovincia” e “L’Erasmo”) e Valerio Rossi (insegnante, ricercatore in ambito bibliografico). Insieme hanno curato, tra l’altro, l’edizione di una Vita di san Pier Damiano (Città Nuova), gli atti del convegno Da Petrarca a Gozzano. Ricordo di Carlo Calcaterra (Interlinea) e I libri di Carlo Dionisotti (Scheiwiller-All’insegna del Pesce d’Oro). Il progetto bibliografico è stato promosso dal Centro Novarese di Studi Letterari e dal Cntro Internazionale di Studi Rosminiani con il patrocinio della Regione Piemonte (all’interno del progetto “Erasmo”), della Provincia di Novara e della Banca Popolare di Novara. L’aggiornamento della bibliografia reboriana continua a cura del Centro Novarese di Studi Letterari Onlus, via Porta 24, 28100 Novara: a questo indirizzo si possono inviare segnalazioni, articoli, volumi in uscita. |
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