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"LE
STORIE TRADOTTE": IL 21 OTTOBRE
UN GRANDE CONVEGNO SU GIANNI RODARI
Sono
trascorsi vent’anni dalla morte di Gianni Rodari, il più popolare
ed amato scrittore italiano per ragazzi. In questi mesi i tributi alla
sua memoria si sono moltiplicati in varie città italiane.
La città natale dello scrittore, Omegna, in provincia di Verbania, ha
dato vita proprio nell’occasione del ventennale, ad un progetto di
largo respiro, il progetto “Parco della fantasia”, intorno al
quale sono state proposte varie iniziative.
Il vertice del programma varato dall’Amministrazione comunale
omegnese e dalla Comunità Montana Cusio Mottarone, sarà
rappresentato da un grande convegno internazionale, intitolato
“Rodari: le storie tradotte”, in calendario per sabato 21 ottobre
2000.
Gianni Rodari è in assoluto uno degli scrittori italiani più
conosciuti all’estero: le sue opere sono tradotte in tutti i cinque
continenti, nelle lingue più disparate. La sua fortuna editoriale,
tra l’altro, è accompagnata da una grande rilevanza
dell’influenza della pedagogia rodariana in molti paesi europei ed
extraeuropei: ancora oggi non si contano le esperienze di uso
didattico dei racconti scritti da Rodari nella scuole di base in tutte
le parti del mondo.
Il convegno internazionale del 21 ottobre, la cui organizzazione
scientifica e logistica è stata curata dalle due amministrazioni
locali in collaborazione con il Centro Novarese di Studi Letterari e
la casa editrice Interlinea, vedrà riuniti i maggiori traduttori dei
testi rodariani nel mondo.
Nella prima sessione del convegno interverranno il francese Roger
Salomon, traduttore di molte opere rodariane per la casa editrice
francese Hachette; il tedesco Joachim Meinert, proveniente da Berlino,
traduttore oltre che di molti scritti di Rodari (Novelle fatte a
macchina, Il gioco dei quattro cantoni, C’era due volte il Barone
Lamberto) anche di molti altri autori italiani (Pirandello, Pavese,
Moravia, Primo Levi…); l’ungherese Ilona Fried, del dipartimento
di italianistica dell’università di Budapest, traduttrice e
studiosa, ha pubblicato una sessantina di saggi sullo scrittore
italiano.
Nella seconda sessione si susseguiranno i contributi dell’americano
Jack Zipes, docente di italiano all’università del Minnesota (Usa),
traduttore e sperimentatore didattico del metodo educativo rodariano;
di Aya Yoshitomi, studiosa e traduttrice di Rodari in Giappone e di Li
Guoqing, consigliere culturale dell’ambasciata cinese in Italia,
studioso di italianistica e traduttore.
Seguiranno le comunicazioni di Luigi Rossi (docente a Bochum,
Germania) e di Walter Fochesato (della rivista Andersen).
Concluderanno il programma le eccezionali testimonianze di Roberto
Cerati, oggi presidente della casa editrice Einaudi, o e della vedova
dello scrittore, Maria Teresa Rodari.
Il convegno sarà presieduto da Pino Boero dell’Università di
Genova, uno dei massimi esperti in Italia di letteratura per ragazzi.
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