EDIZIONE 2010

I racconti migliori della “Terra degli aironi”:

il 3 luglio in cascina il premio Graziosi

a Le stagioni dell’acqua di Laura Bosio

 

Nella quinta edizione dell’unico premio in Italia sulla narrativa di pianura anche un’antologia con i migliori racconti inediti: cerimonia alla cascina Graziosa con aperitivo rustico

 

Laura Bosio con Le stagioni dell’acqua (Longanesi-Tea) è la vincitrice della quinta edizione del premio “Dante Graziosi Terra degli aironi” che in passato ha premiato Claudio Magris e Sebastiano Vassalli: la cerimonia conclusiva è in programma sabato 3 luglio alla Cascina Graziosa, alle ore 11, con la premiazione delle sezioni edito e inedito e con la distribuzione dell’antologia dei migliori racconti inediti selezionati. Il premio novarese, l’unico a livello nazionale ad essere dedicato alla narrativa di pianura, è promosso dal Centro Novarese di Studi Letterari con la Biblioteca Civica Negroni-Comune di Novara e realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte, Provincia di Novara e Agenzia di accoglienza e promozione turistica locale della provincia di Novara con la collaborazione del Piccolo Torchio, Nato nel 2002, si ripete ogni due anni nel ricordo dello scrittore novarese autore di opere ambientate tra Sesia e Ticino come Una Topolino amaranto e appunto La terra degli aironi.

Il bando per la nuova edizione del premio Dante Graziosi sarà presto consultabile all’indirizzo www.novara.com/premiograziosi.

Nel romanzo Le stagioni dell’acqua di Laura Bosio tutto si svolge nell’arco di una settimana, in una grande casa che si specchia nell’acqua delle risaie. Un mondo capovolto dove la terra e il cielo si mescolano e si confondono. È un marzo nevoso e pieno di luce. La vecchia proprietaria della tenuta, la Torricella, convoca a sorpresa la ex nuora, una giovane donna in cerca di una passione e di un’identità legata a quei luoghi. E il loro incontro mette in moto sentimenti, ricordi, catene di vicende, fino a un nuovo, inaspettato amore. Accanto a loro, un anziano e saggio fattore, una suora laboriosa e inventiva fuggita dal convento, un industriale curioso e che suscita curiosità, un’epopea di personaggi e altri animali, di vite vere e immaginarie radunate intorno a una campagna bellissima e unica. Laura Bosio dà voce in questo romanzo al mondo del riso, una pianta forte e fragile, con radici lontane nel tempo e nello spazio, ma che nella pianura padana ha trovato un nido e una culla, da cui rinascere anno dopo anno. Intrecciando cultura materiale, storie in corso e storie passate, leggende e scienza, ci svela i segreti di una terra solo apparentemente distante, un universo a parte, da riscoprire.

Laura Bosio vive a Milano ma è di origini vercellesi; il suo romanzo d'esordio, I dimenticati, pubblicato nel 1993, ha ricevuto il premio Bagutta “Opera Prima”. Nel 1997 ha pubblicato Annunciazione (Mondadori) vincitore del premio Moravia. È anche autrice del film Le acrobate diretto da Silvio Soldini.

 

PROFILO DI DANTE GRAZIOSI (1915-1992)
Dante Graziosi è nato a Granozzo, un borgo sull’acqua delle risaie alle porte di Novara, nel 1915. Alla pratica letteraria è giunto nella maturità. Medico veterinario, docente universitario di Igiene e zootecnia all’università di Torino, parlamentare, fondatore dell’organizzazione novarese dei coltivatori, ha pubblicato molti saggi scientifici di zootecnia prima di dedicarsi alla narrativa. Avendo conosciuto il Palazzo, ha scelto i valori genuini e semplici delle proprie radici e li ha voluti raccontare. L’esordio letterario è avvenuto nel 1972 con La terra degli aironi, una serie di racconti in cui (come nel successivo Storie di brava gente) sul filo dei ricordi lo scrittore fa rivivere tradizioni, ambiente e personaggi di una civiltà contadina tra Sesia e Ticino ormai al tramonto. È però all’attività di medico degli animali che ha dedicato nel 1980 il suo più celebre libro, Una Topolino amaranto, lettura molto adatta anche per le scuole, da cui è stato tratto uno sceneggiato Rai. Nel 1987 ha pubblicato Nando dell’Andromeda, romantica saga padana che ha per protagonista un camminante, uomo libero e poeta, al tempo delle mondine, della vita sull’aia, delle prime lotte politiche nelle campagne. L’autore, scomparso improvvisamente nell’estate del 1992, predilige intingere il pennino nell’inchiostro della memoria, nella fedeltà alle radici che contraddistingue la sua vena letteraria. È tra stato i promotori del Centro Novarese di Studi Letterari, che nel decennale della morte ha avviato il premio letterario in suo onore.

 

Link utili
Novara on line Letteratura
Scheda su Dante Graziosi
Le opere di Dante Graziosi
Letteratura.it

Il Piccolo Torchio
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