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I
racconti migliori della “Terra degli aironi”:
il 3
luglio in cascina il premio Graziosi
a
Le stagioni dell’acqua
di Laura Bosio
Nella quinta edizione
dell’unico premio in Italia sulla narrativa di pianura anche
un’antologia con i migliori racconti inediti: cerimonia alla
cascina Graziosa con aperitivo rustico
Laura Bosio con Le stagioni
dell’acqua (Longanesi-Tea) è la vincitrice della quinta
edizione del premio “Dante Graziosi Terra degli aironi” che
in passato ha premiato Claudio Magris e Sebastiano Vassalli:
la cerimonia conclusiva è in programma sabato 3 luglio alla
Cascina Graziosa, alle ore 11, con la premiazione delle
sezioni edito e inedito e con la distribuzione
dell’antologia dei migliori racconti inediti selezionati. Il
premio novarese, l’unico a livello nazionale ad essere
dedicato alla narrativa di pianura, è promosso dal Centro
Novarese di Studi Letterari con la Biblioteca Civica
Negroni-Comune di Novara e realizzato con il patrocinio
della Regione Piemonte, Provincia di Novara e Agenzia di
accoglienza e promozione turistica locale della provincia di
Novara con la collaborazione del Piccolo Torchio, Nato nel
2002, si ripete ogni due anni nel ricordo dello scrittore
novarese autore di opere ambientate tra Sesia e Ticino come
Una Topolino amaranto e appunto La terra degli
aironi.
Il bando per la nuova edizione
del premio Dante Graziosi sarà presto consultabile
all’indirizzo
www.novara.com/premiograziosi.
Nel romanzo Le stagioni
dell’acqua di Laura Bosio tutto si svolge nell’arco di
una settimana, in una grande casa che si specchia nell’acqua
delle risaie. Un mondo capovolto dove la terra e il cielo si
mescolano e si confondono. È un marzo nevoso e pieno di
luce. La vecchia proprietaria della tenuta, la Torricella,
convoca a sorpresa la ex nuora, una giovane donna in cerca
di una passione e di un’identità legata a quei luoghi. E il
loro incontro mette in moto sentimenti, ricordi, catene di
vicende, fino a un nuovo, inaspettato amore. Accanto a loro,
un anziano e saggio fattore, una suora laboriosa e inventiva
fuggita dal convento, un industriale curioso e che suscita
curiosità, un’epopea di personaggi e altri animali, di vite
vere e immaginarie radunate intorno a una campagna
bellissima e unica. Laura Bosio dà voce in questo romanzo al
mondo del riso, una pianta forte e fragile, con radici
lontane nel tempo e nello spazio, ma che nella pianura
padana ha trovato un nido e una culla, da cui rinascere anno
dopo anno. Intrecciando cultura materiale, storie in corso e
storie passate, leggende e scienza, ci svela i segreti di
una terra solo apparentemente distante, un universo a parte,
da riscoprire.
Laura Bosio vive a Milano ma è
di origini vercellesi; il suo romanzo d'esordio, I
dimenticati, pubblicato nel
1993, ha ricevuto il
premio Bagutta “Opera Prima”. Nel
1997 ha pubblicato Annunciazione (Mondadori)
vincitore del
premio Moravia. È anche autrice del film
Le acrobate diretto da
Silvio Soldini.
PROFILO
DI DANTE GRAZIOSI (1915-1992)
Dante Graziosi è nato a Granozzo, un
borgo sull’acqua delle risaie alle porte di Novara, nel 1915.
Alla pratica letteraria è giunto nella maturità. Medico
veterinario, docente universitario di Igiene e zootecnia
all’università di Torino, parlamentare, fondatore
dell’organizzazione novarese dei coltivatori, ha pubblicato
molti saggi scientifici di zootecnia prima di dedicarsi alla
narrativa. Avendo conosciuto il Palazzo, ha scelto i valori
genuini e semplici delle proprie radici e li ha voluti
raccontare. L’esordio letterario è avvenuto nel 1972 con La
terra degli aironi, una serie di racconti in cui (come nel
successivo Storie di brava gente) sul filo dei ricordi lo
scrittore fa rivivere tradizioni, ambiente e personaggi di una
civiltà contadina tra Sesia e Ticino ormai al tramonto. È però
all’attività di medico degli animali che ha dedicato nel 1980 il
suo più celebre libro, Una Topolino amaranto, lettura
molto adatta anche per le scuole, da cui è stato tratto uno
sceneggiato Rai. Nel 1987 ha pubblicato Nando dell’Andromeda,
romantica saga padana che ha per protagonista un camminante,
uomo libero e poeta, al tempo delle mondine, della vita
sull’aia, delle prime lotte politiche nelle campagne. L’autore,
scomparso improvvisamente nell’estate del 1992, predilige
intingere il pennino nell’inchiostro della memoria, nella
fedeltà alle radici che contraddistingue la sua vena letteraria.
È tra stato i promotori del Centro Novarese di Studi Letterari,
che nel decennale della morte ha avviato il premio letterario in
suo onore.
Link utili
Novara on line Letteratura
Scheda su Dante Graziosi
Le opere di Dante Graziosi
Letteratura.it
Il Piccolo Torchio
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