|
La casa editrice
Interlinea celebra in questi giorni il suo decimo anno di vita. Un
compleanno come sempre all'insegna dell'impegno, del lavoro e del progetto
culturale.
L'interlinea è lo spazio bianco tra due righe scritte o stampate,
apparentemente inutile ma in verità necessario alla lettura. Infatti le
parole si confonderebbero sulla pagina senza questa distanza, il cui
biancore fa risaltare il nero del testo illuminando così il significato di
un romanzo, di uno studio, di una poesia.
All'inizio degli anni novanta un gruppo di giovani ha creduto giusto
cercare un senso e uno spazio nell'interlinea lasciata bianca dai
titoli di tanti e grandi cataloghi librari, rivalutando autori novaresi di
valore (come Graziosi e Marchesa Colombi) e riscoprendo autori italiani
dell'800 e '900, anche con inediti (da Rebora a Montale, fino a Morselli e
Arbasino...), aprendo la prima collana letteraria italiana legata al
Natale (con Soldati, Consolo, Chodasevic, Santucci, Agostino... e un
premio letterario), offrendo uno spazio diverso alla critica universitaria
(partendo però dai maestri: Dionisotti, Maria Corti, Contini ...),
pubblicando la rivista "Autografo" del Fondo Manoscritti di Pavia e la
rivista storica “Novarien.”, credendo al connubio tra letteratura e
spiritualità (da Hesse a Turoldo, senza facili buonismi ma scegliendo la
crisi dell'uomo come tema di una collana), infine lasciando uno spazio
alla letteratura per ragazzi (con titoli di Rodari, Piumini, Quarzo,
Vivarelli, Lavatelli e altri in catalogo e contributi di Munari, Boero,
Fochesato...), ma sempre nella fedeltà alle radici, all’arte e alla storia
del territorio novarese, con collane specifiche e sempre in crescita.
Perché se la letteratura è una riscoperta di parole vecchie e nuove, da
Novara è salpato dieci anni or sono un piccolo vascello di carta che non
chiede altro se non di avere lettori che sappiano leggere la verità di
quelle parole vecchie e nuove nell'interlinea dell'editoria e della
cultura italiana
Senza trionfalismi, nella coscienza sempre viva delle difficoltà in cui la
piccola editoria di progetto è costretta a muoversi, ma con la serenità di
chi sa di aver combattuto e di combattere una "buona battaglia”, i
responsabili della casa editrice novarese hanno pensato – dopo
l’entusiasmante festa-convegno organizzata alla Fiera Internazionale del
Libro di Torino nello scorso maggio – di sottolineare anche a Novara, la
città delle loro radici, il decennale dell’attività della casa editrice.
L’appuntamento è per la serata del 28 giugno prossimo nel cortile del
Conservatorio in via Solaroli. |