Un lungo applauso e il grido "Piermario, Piermario" hanno unito nella commozione i tifosi di Atalanta, Livorno, Vicenza, Udine e di tante curve d'Italia, nel salutare l'ultima viaggio del calciatore del Livorno, che oggi è tornato a Bergamo. Nella chiesa di San Gregorio Barbarigo, al quartiere del Monterosso dove è nato, Pier Mario Morosini ha trovato tanti amici e conoscenti, ma anche un affetto spontaneo: "Davvero, Mario è nei nostri cuori. Io non ho paura e siamo qui non solo per Mario ma con Mario" ha detto nell'omelia don Luciano Manenti 'padre spirituale' del giovane calciatore morto sul campo di Pescara sabato scorso. Una scena drammatica che ha colpito il mondo del calcio, ma che a Novara purtroppo avevamo già visto. Il drammatico parallelo ci ha riportato alla mente quel maledetto giorno di settembre del 1988, quando il cuore di Stefano Dal Lago si è fermato, ed il campione dell'Hockey Novara si è accasciato sulla pista. Accanto al ricordo della tragedia, c'è però anche quello di una squadra e di uno sport, che a Novara anima ancora la passione di tanti tifosi. Fotogrammi di storia che proprio in questi giorni, tolti dalla naftalina, sembrano rivitalizzarsi nell'avventura post season del Roller Effenbert Novara, che sotto la guida del grande Erasmo Marcon, ha raggiunto la semifinale e dopo anni di penombra, proverà la scalata alla serie A. Un traguardo insperato ad inizio stagione, anche per le difficoltà palesate dalla società, ma che proprio il risultato sportivo in qualche modo potrebbero migliorare. Ci sono infatti importanti innesti fra i dirigenti, e le prospettive cominciano a far ben sperare. Sabato la squadra andrà a giocare a Bassano e sabato prossimo ci sarà il ritorno. La Novara sportiva ed i tanti appassionati di Hockey possono finalmente riporre l'album dei ricordi nel cassetto, per provare a scrivere insieme alla squadra, una felice pagina di storia, magari come copertina ad un nuovo capitolo di successi.
Nel Link di fondopagina il VIDEO SERVIZIO del nostro direttore Marco Foti
Non posso essere d'accordo con quanto scritto nell'articolo. Innanzitutto si parla della scalata alla serie A1 come traguardo insperato a inizio stagione quando invece l'obiettivo era proprio sin da subito il ritorno in massima serie e la squadra ha mostrato una certa competività durante tutto l'arco del campionato. Il secondo punto riguarda il parallelo Dal Lago - Morosini. A mio parere è un paragone assolutamente inaccettabile perché, mentre nel caso Morosini si può parlare di tragedia, quella dell'hockeista azzurro è stata una morte che ha portato con se molte ombre. Tutti sappiamo che per Stefano erano state fatte forzature affinché ottenesse l'idoneità sportiva nonostante i suoi già noti problemi cardiaci. Luca