Serravalle - Lo scorso venerdì 9 marzo è stata lanciata la costituzione di un nuovo comitato contro la Centrale a Biomasse di Serravalle. Il gruppo si aggiunge così a quello già esistente costituitosi nel 2008 e di cui Marco Avondo, oggi candidato Sindaco per “Insieme per Varallo” è stato uno dei promotori. La creazione del nuovo gruppo ha creato però qualche polemica. Scrive Avondo sul suo blog (www.avondoperserravalle.org): “Occorre ricordare a grandi passi la vicenda: nel 2008 i consiglieri de L’Ulivo per Serravalle scoprono il progetto della Centrale a Biomasse, che appare subito sovradimensionato ed inefficiente da un punto di vista complessivo, oltreché problematico nell’impatto sul nostro paese. Viene allora costituito un Comitato Civico con lo scopo di informare i cittadini, valutare il progetto ed intraprendere azioni per contrastarne la realizzazione. Il comitato nasce con la firma di oltre 600 cittadini. (Si presentano) due ricorsi al TAR Piemonte contro l’autorizzazione che nel frattempo la Provincia (amministrata come oggi da Lega e PdL) con l’assenso del Comune aveva dato. Uno promosso da una ventina di cittadini (tra cui il sottoscritto e molti componenti del nostro gruppo) aveva come argomento l’inefficienza del progetto, la non corrispondenza con le linee guida in materia di energia della Provincia ed un iter autorizzativo non adeguato. Un altro, promosso dai 6 cittadini di cui sopra, relativo al mancato rispetto della normativa in tema di amianto”.
“Ora, - continua Avondo - venerdì è stato dichiarato che il precedente comitato aveva esaurito il proprio compito. Come ci hanno fatto notare alcuni che hanno partecipato alla serata e che avevano firmato per il precedente Comitato, quelle 600 firme sono valide oggi più che mai. Se il Consiglio di Stato dovesse accogliere le richieste di Serravalle Energia, rimane solo l’altro ricorso (quello che ho sottoscritto anch’io, per intenderci) tra il nostro paese e la Centrale”.
Nonostante questa divergenza, Avondo a nome del suo gruppo esprime solidarietà al nuovo nato: “Il divieto di sottoscrizione per cariche politiche ed amministrative, espresso nello statuto del nuovo comitato, impedisce l’adesione a chi si candida alle prossime elezioni amministrative. Esprimiamo in questa sede la nostra solidarietà ai cittadini che stanno affrontando lo sforzo processuale, nella condivisione dell'obbiettivo comune di fermare un progetto che, come abbiamo scritto nel nostro programma, riteniamo dannoso per la nostra comunità ed economicamente inefficiente”.

Serravalle - Lo scorso venerdì 9 marzo è stata lanciata la costituzione di un nuovo comitato contro la Centrale a Biomasse di Serravalle. Il gruppo si aggiunge così a quello già esistente costituitosi nel 2008 e di cui Marco Avondo, oggi candidato Sindaco per “Insieme per Varallo” è stato uno dei promotori. La creazione del nuovo gruppo ha creato però qualche polemica. Scrive Avondo sul suo blog (www.avondoperserravalle.org): “Occorre ricordare a grandi passi la vicenda: nel 2008 i consiglieri de L’Ulivo per Serravalle scoprono il progetto della Centrale a Biomasse, che appare subito sovradimensionato ed inefficiente da un punto di vista complessivo, oltreché problematico nell’impatto sul nostro paese. Viene allora costituito un Comitato Civico con lo scopo di informare i cittadini, valutare il progetto ed intraprendere azioni per contrastarne la realizzazione. Il comitato nasce con la firma di oltre 600 cittadini. (Si presentano) due ricorsi al TAR Piemonte contro l’autorizzazione che nel frattempo la Provincia (amministrata come oggi da Lega e PdL) con l’assenso del Comune aveva dato. Uno promosso da una ventina di cittadini (tra cui il sottoscritto e molti componenti del nostro gruppo) aveva come argomento l’inefficienza del progetto, la non corrispondenza con le linee guida in materia di energia della Provincia ed un iter autorizzativo non adeguato. Un altro, promosso dai 6 cittadini di cui so
pra, relativo al mancato rispetto della normativa in tema di amianto”.
“Ora, - continua Avondo - venerdì è stato dichiarato che il precedente comitato aveva esaurito il proprio compito. Come ci hanno fatto notare alcuni che hanno partecipato alla serata e che avevano firmato per il precedente Comitato, quelle 600 firme sono valide oggi più che mai. Se il Consiglio di Stato dovesse accogliere le richieste di Serravalle Energia, rimane solo l’altro ricorso (quello che ho sottoscritto anch’io, per intenderci) tra il nostro paese e la Centrale”.
Nonostante questa divergenza, Avondo a nome del suo gruppo esprime solidarietà al nuovo nato: “Il divieto di sottoscrizione per cariche politiche ed amministrative, espresso nello statuto del nuovo comitato, impedisce l’adesione a chi si candida alle prossime elezioni amministrative. Esprimiamo in questa sede la nostra solidarietà ai cittadini che stanno affrontando lo sforzo processuale, nella condivisione dell'obbiettivo comune di fermare un progetto che, come abbiamo scritto nel nostro programma, riteniamo dannoso per la nostra comunità ed economicamente inefficiente”.