- «Lo scopo è stato quello di fare un po’ il punto della situazione in un frangente in cui l’economia e le famiglie sono già soffocate abbondantemente dalla crisi e dalle difficoltà economiche connesse». Così il Presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani, a commento dell’incontro tenutosi a palazzo Natta e durante il quale l’Ente provinciale ha discusso insieme ai Sindaci della Provincia e associazioni di categorie la questione della Tares. Tassa che andrà, entro poche settimane, a sostituire la Tarsu, la Tares sarà calcolata in parte sulla metratura dell’immobile, in parte sul numero di occupanti, con un incremento delle cifre dovute non indifferente.
Inoltre in un primo momento il Governo aveva stabilito un range, tra lo 0,3 e lo 0,4, entro il quale poter fissare il tributo dovuto; ora, invece, da Roma è arrivata l’indicazione di porre la Tares allo 0.3, con conseguenti problemi per tutti quei Comuni che avevano costruito il bilancio anche in funzione di un tributo da corrispondere più elevato. «Quello che vorremmo è che il Governo rifletta attentamente prima di incidere così pesantemente sulle tasche dei cittadini, anche in considerazione del fatto che i bilanci del consorzio per la gestione dei rifiuti della Provincia di Novara sono in equilibrio.
Il nostro dubbio come amministratori pubblici è che questa tassa possa andare a coprire, più che i costi del servizio, altri debiti che, qualunque essi siano, non hanno creato i nostri cittadini» ha chiosato Sozzani. Per tentare di fare massa critica e per capirne fino in fondo gli effetti, la Provincia di Novara incontrerà nuovamente i Sindaci e le associazioni di categoria dopo l’entrata in vigore, l’8 giugno prossimo, della Tares, quando, cioè, la situazione dovrebbe essere chiara e ben definita.

- «Lo scopo è stato quello di fare un po’ il punto della situazione in un frangente in cui l’economia e le famiglie sono già soffocate abbondantemente dalla crisi e dalle difficoltà economiche connesse». Così il Presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani, a commento dell’incontro tenutosi a palazzo Natta e durante il quale l’Ente provinciale ha discusso insieme ai Sindaci della Provincia e associazioni di categorie la questione della Tares. Tassa che andrà, entro poche settimane, a sostituire la Tarsu, la Tares sarà calcolata in parte sulla metratura dell’immobile, in parte sul numero di occupanti, con un incremento delle cifre dovute non indifferente.
Inoltre in un primo momento il Governo aveva stabilito un range, tra lo 0,3 e lo 0,4, entro il quale poter fissare il tributo dovuto; ora, invece, da Roma è arrivata l’indicazione di porre la Tares allo 0.3, con conseguenti problemi per tutti quei Comuni che avevano costruito il bilancio anche in funzione di un t
ributo da corrispondere più elevato. «Quello che vorremmo è che il Governo rifletta attentamente prima di incidere così pesantemente sulle tasche dei cittadini, anche in considerazione del fatto che i bilanci del consorzio per la gestione dei rifiuti della Provincia di Novara sono in equilibrio.
Il nostro dubbio come amministratori pubblici è che questa tassa possa andare a coprire, più che i costi del servizio, altri debiti che, qualunque essi siano, non hanno creato i nostri cittadini» ha chiosato Sozzani. Per tentare di fare massa critica e per capirne fino in fondo gli effetti, la Provincia di Novara incontrerà nuovamente i Sindaci e le associazioni di categoria dopo l’entrata in vigore, l’8 giugno prossimo, della Tares, quando, cioè, la situazione dovrebbe essere chiara e ben definita.