- Unico punto all’ordine del giorno per il Consiglio Provinciale di questa mattina, lunedì 29 aprile 2013, è stata l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2012. Il documento, illustrato ai presenti dall’Assessore competente Luca Bona, ha evidenziato come la Provincia di Novara, pur essendo riuscita ad ottenere un avanzo di amministrazione e a rispettare il Patto di Stabilità, abbia comunque fortemente risentito dei copiosi tagli ai trasferimenti di cui sono stati oggetto negli ultimi due anni gli Enti Pubblici. «Per il momento la situazione è sotto controllo, ma non siamo in grado di fare previsioni per il futuro, viste le enormi difficoltà nelle quali abbiamo dovuto chiudere questo bilancio consuntivo. Sono stati annunciati tagli alle province per un miliardo e duecento milioni complessivi – ha spiegato Bona – se queste cifre fossero comprensive dei tagli già operati lo scorso anno, possiamo pensare di ragionare sul nuovo bilancio, viceversa non ci sarebbe modo di chiuderlo. E questo decreterebbe di fatto la morte della Provincia, incapace di sopravvivere non per una vera e propria soppressione, ma perché le mancherebbero i fondi per agire». E profonda preoccupazione con qualche rimostranza per la situazione attuale è stata espressa anche da tutti i Consiglieri Provinciali.
Molto critica sull’operato della Giunta la Minoranza, tra cui Fabrizio Barini e Franco Neve, Pd: «Con questo bilancio e le prospettive che abbiamo, di fatto, la Provincia, soprattutto per quel che concerne le politiche sociali chiude un anno prima del previsto. Eppure di questi tempi questo settore è quello che maggiormente dovrebbe essere tenuto in considerazione e non far saltare tutta la programmazione e i progetti. La verità è che non vi sono azioni concrete a vostro carico, solo l’aver portato avanti quanto programmato dalla precedente Amministrazione e qualche patrocinio ad azioni di privati». E il Consigliere Aldo Bevilacqua del Centro Democratico ha precisato: «Non possiamo continuare a contenere le spese per mandare avanti le nostre deleghe. Se non abbiamo la garanzia delle coperture finanziarie per le funzioni delegate, mi chiedo perché la Giunta non abbia meditato la possibilità di rimettere queste deleghe».
Più comprensivi i pareri espressi dalla Maggioranza che, pur condividendo le preoccupazioni evidenziate dalla Minoranza, ha sottolineato come la situazione sia grave per tutti gli Enti Pubblici che si ritrovano a dover amministrare senza i fondi per farlo.
Gian Carlo Locarni, Lega: «Le risorse per le Province derivano da trasferimenti che non ci sono più e far fronte ai problemi con una coperta troppo corta è difficile. Più di noi saranno solo i comuni a soffrire, in quanto ultimo anello della catena amministrativa».
Marcello Gambaro e Filippo Borroni, Pdl: «L'allarme è condivisibile, ma i soldi non ci sono per nessuno; quello che possiamo fare è perorare la nostra causa ai livelli superiori cercando di ottenere dalla Regione, che comunque ha i suoi problemi, quanto necessario per andare avanti Oggi abbiamo un bilancio che è dimezzato; dobbiamo prendere atto che il bilancio che andiamo a chiudere ci ha comunque consentito di andare avanti. Vedremo che decisioni saranno prese a livello centrale dal nuovo Governo e in base a quelle ci muoveremo». Dello stesso parere anche Alessandro Albanese del Gruppo Misto: «I problemi della Provincia sono stati creati dalla politica nazionale; dobbiamo dare atto, dunque, che un piccolo avanzo d'amministrazione, meno indebitamento e servizi che comunque funzionano sono il segno di un’Amministrazione che ha saputo gestire una situazione di per se stessa disastrosa».
Alla fine della mattinata il Bilancio Consuntivo 2012 è stato approvato con 19 voti a favore, 2 astenuti e 9 contrari

- Unico punto all’ordine del giorno per il Consiglio Provinciale di questa mattina, lunedì 29 aprile 2013, è stata l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2012. Il documento, illustrato ai presenti dall’Assessore competente Luca Bona, ha evidenziato come la Provincia di Novara, pur essendo riuscita ad ottenere un avanzo di amministrazione e a rispettare il Patto di Stabilità, abbia comunque fortemente risentito dei copiosi tagli ai trasferimenti di cui sono stati oggetto negli ultimi due anni gli Enti Pubblici. «Per il momento la situazione è sotto controllo, ma non siamo in grado di fare previsioni per il futuro, viste le enormi difficoltà nelle quali abbiamo dovuto chiudere questo bilancio consuntivo. Sono stati annunciati tagli alle province per un miliardo e duecento milioni complessivi – ha spiegato Bona – se queste cifre fossero comprensive dei tagli già operati lo scorso anno, possiamo pensare di ragionare sul nuovo bilancio, viceversa non ci sarebbe modo di chiuderlo. E questo decreterebbe di fatto la morte della Provincia, incapace di sopravvivere non per una vera e propria soppressione, ma perché le mancherebbero i fondi per agire». E profonda preoccupazione con qualche rimostranza per la situazione attuale è stata espressa anche da tutti i Consiglieri Provinciali.
Molto critica sull’operato della Giunta la Minoranza, tra cui Fabrizio Barini e Franco Neve, Pd: «Con questo bilancio e le prospettive che abbiamo, di fatto, la Provincia, soprattutto per quel che concerne le politiche sociali chiude un anno prima del previsto. Eppure di questi tempi questo settore è quello che maggiormente dovrebbe essere tenuto in considerazione e non far saltare tutta la programmazione e i progetti. La verità è che non vi sono azioni concrete a vostro carico, solo l’aver portato avanti quanto programmato dalla precedente Amministrazione e qualche patrocinio ad azioni di privati». E il Consigliere Aldo Bevilacqua del Centro Democratico ha precisato: «Non possiamo continuare a contenere le spese per mandare avanti le nostre deleghe. Se non abbiamo la garanzia delle
coperture finanziarie per le funzioni delegate, mi chiedo perché la Giunta non abbia meditato la possibilità di rimettere queste deleghe».
Più comprensivi i pareri espressi dalla Maggioranza che, pur condividendo le preoccupazioni evidenziate dalla Minoranza, ha sottolineato come la situazione sia grave per tutti gli Enti Pubblici che si ritrovano a dover amministrare senza i fondi per farlo.
Gian Carlo Locarni, Lega: «Le risorse per le Province derivano da trasferimenti che non ci sono più e far fronte ai problemi con una coperta troppo corta è difficile. Più di noi saranno solo i comuni a soffrire, in quanto ultimo anello della catena amministrativa».
Marcello Gambaro e Filippo Borroni, Pdl: «L'allarme è condivisibile, ma i soldi non ci sono per nessuno; quello che possiamo fare è perorare la nostra causa ai livelli superiori cercando di ottenere dalla Regione, che comunque ha i suoi problemi, quanto necessario per andare avanti Oggi abbiamo un bilancio che è dimezzato; dobbiamo prendere atto che il bilancio che andiamo a chiudere ci ha comunque consentito di andare avanti. Vedremo che decisioni saranno prese a livello centrale dal nuovo Governo e in base a quelle ci muoveremo». Dello stesso parere anche Alessandro Albanese del Gruppo Misto: «I problemi della Provincia sono stati creati dalla politica nazionale; dobbiamo dare atto, dunque, che un piccolo avanzo d'amministrazione, meno indebitamento e servizi che comunque funzionano sono il segno di un’Amministrazione che ha saputo gestire una situazione di per se stessa disastrosa».
Alla fine della mattinata il Bilancio Consuntivo 2012 è stato approvato con 19 voti a favore, 2 astenuti e 9 contrari