UNA VISITA A NOVARA

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Le mura romane
La cinta muraria del I sec. e i reperti conservati nei Musei Civici e nel Museo Lapidario della Canonica testimoniano la presenza romana in città. Novara fu municipium in epoca imperiale e centro fiorentissimo. Le mura sono visibili in piazza Cavour (nelle vicinanze della stazione ferroviaria) e nell’area verde tra via Solaroli e via Dominioni, dietro al Conservatorio.

 

La basilica di San Gaudenzio e la cupola
San Gaudenzio è il patrono della città, festeggiato solennemente ogni anno il 22 gennaio. Il suo corpo è conservato nello scurolo nel transetto destro della basilica, realizzata a partire dal 1577 su progetto di Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi. All’interno è di grande interesse artistico la cappella della Natività, dove è conservato un monumentale polittico di Gaudenzio Ferrari datato tra il 1514 e il 1516. Per la decorazione della chiesa, con pianta a croce latina, furono chiamati i migliori pittori lombardi del tempo: dal Morazzone per la cappella della Buona Morte (la prima a destra) a Tanzio da Varallo per quella dedicata all’Angelo Custode (prima a sinistra). Sulla basilica poggia la spettacolare cupola che domina la città, alta 121 metri, realizzata da Alessandro Antonelli e completata nel 1888. In vetta alla cupola la statua del Salvatore, opera di Pietro Zucchi. Il campanile settecentesco della basilica è opera di Benedetto Alfieri.

 

Il Broletto e i Musei Civici
Il Broletto è un interessantissimo complesso architettonico costituito da quattro edifici storici. Il palazzo del Comune, con un portico al piano terra sovrastato da un ampio salone per le assemblee pubbliche, o Arengo, decorato sulla facciata da un fregio pittorico con scene cavalleresche, risale al XIII sec.; dello stesso periodo è il palazzo dei Paratici; il palazzo del Podestà e il palazzo dei Referendari, con decorazioni in cotto alle finestre, datano invece tra la fine del XIV e l’inizio del XV sec. Il Broletto, cuore pulsante della città, fu anche sede delle corporazioni artigiane e ospita oggi i Musei Civici, con collezioni d’arte e reperti archeologici che riconducono agli albori della storia novarese. Fa parte della struttura museale anche la Galleria Giannoni, in corso di restauro, una grande raccolta di opere pittoriche e scultoree dell’Ottocento e del Novecento. Non lontano, in via Gaudenzio Ferrari, palazzo Faraggiana ospita il Museo di Storia Naturale recentemente riaperto dopo un completo rinnovamento.

 

Il duomo e il battistero
L’attuale cattedrale neoclassica di Novara risale alla seconda metà dell’Ottocento e fu costruita dall’Antonelli, che, secondo un costume consolidato all’epoca, abbatté l’antico duomo romanico. Della precedente cattedrale a tre navate, consacrata nel 1132, resta il pregevole pavimento in mosaico (XII sec.) del presbiterio oltre ad alcuni arredi e pitture. Di rilievo lo Sposalizio di Santa Caterina di Gaudenzio Ferrari e dipinti di Bernardino Lanino e Callisto Piazza, mentre arazzi fiamminghi del 1565-75 decorano la navata centrale. Attigua alla sacrestia l’antica cappella di San Siro, risalente al XII sec., dove si possono ammirare importanti affreschi. Di fronte al duomo sorge il battistero paleocristiano a pianta esagonale, che, risalendo al IV-V secolo, è il monumento più antico di Novara ed è stato oggetto di un importante restauro. Da segnalare, poi, nella piazza del Duomo (piazza della Repubblica), l’antico edificio della Ministreria.

 

La Canonica e il Museo Lapidario
Alle spalle del duomo e del palazzo Vescovile il quadriportico della Canonica raccoglie una ricca collezione di reperti di grande interesse archeologico voluta nel 1813 dall’erudito Carlo Francesco Frasconi che collocò sotto le arcate dei portici antichi monumenti epigrafici del territorio novarese. Da segnalare una stele del I sec., un’iscrizione celtica del II sec. a.C. e il famoso Rilievo della nave, bassorilievo in marmo che ricorda i primordi della Chiesa novarese. Attualmente sono esposti all’esterno i calchi mentre gli originali sono conservati al primo piano del lato nord del chiostro nel nuovo Museo Lapidario.

 

Il Castello
Costruito nella struttura principale durante il dominio di Galeazzo Visconti, verso la seconda metà del Trecento, il castello sorge sull’area dove esisteva una fortificazione dugentesca. A partire dal 1472 il castello, vera e propria piazzaforte strategica della città, fu interamente ristrutturato e assunse l’aspetto che ancora oggi conserva, nonostante il degrado del tempo e l’utilizzo in tempi recenti come carcere. Intorno al castello si distende il grande parco dell’Allea, vero e proprio polmone verde della città, oggi attrezzato secondo criteri attuali, ma che nel disegno e nella struttura, anche delle piantumazioni, riporta alla tradizione dei grandi giardini del passato. Di fronte al castello si affaccia sulla piazza dei Martiri l’ottocentesco palazzo Orelli o del Mercato con l’elegante porticato perimetrale, tipico della Novara ottocentesca. All’interno è la sala contrattazioni della Borsa.

 

Il teatro Coccia
Definito in passato “l’anticamera della Scala” il teatro Coccia venne inaugurato nel 1888 sul luogo del teatro cittadino settecentesco. Dopo il recente restauro interno, il Coccia, che è uno dei teatri italiani di tradizione, ospita, tra l’altro, stagioni liriche e di prosa con cartelloni di alto livello, oltre a concerti sinfonici nel ricordo del direttore d’orchestra novarese Guido Cantelli, al quale è dedicato il Conservatorio ospitato nel vicino palazzo Gallarini.

 

Intorno alla Barriera Albertina
Dedicati a Carlo Alberto di Savoia e inaugurati nel 1837, i due edifici gemelli della Barriera, i cui prospetti sono decorati con statue allegoriche raffiguranti virtù o attività civiche, erano destinati originariamente a sedi della Guardia e del dazio al termine della strada regia proveniente da Vercelli, ora viale XX Settembre. Lungo questo viale alberato sono da segnalare casa Bottacchi, decorata con il cotto dell’omonima fornace ottocentesca novarese, e casa Fiorentini, all’angolo con viale Dante, in elegante stile liberty.

 

La chiesa di San Marco
La prima pietra di questa chiesa fu posata dal vescovo Carlo Bascapè, discepolo di san Carlo Borromeo, nel 1607. Ricca di opere pittoriche e di scultura, San Marco è a navata unica con sei cappelle laterali. Di particolare rilievo i confessionali e il pulpito lignei. Dello stesso periodo in città vi è la chiesa di Sant’Eufemia, in via Magnani Ricotti, dall’elegante facciata concava con evidenti influssi del Borromini.
 
La chiesa di San Pietro al Rosario
Consacrata nel 1618, la chiesa di San Pietro al Rosario, nell’attuale piazza Gramsci, ha un’unica navata e presenta nel presbiterio un ciclo di particolare rilievo con Storie di San Pietro Martire, dipinto da Giovanni Mauro della Rovere detto il Fiammenghino nel 1637 come ex voto della comunità civica novarese dopo la peste del 1630. Nella chiesa si conserva anche un gruppo marmoreo quattrocentesco della Vergine col Bambino, appartenente alla romanica Santa Maria di Ingalardo, preesistente alla costruzione barocca. Nelle vicinanze vanno poi segnalate la chiesa di Ognissanti, l’unica romanica (nominata fin dal 1124) superstite in città, con edificio a tre navate, con campate e tiburio in stile romanico maturo, e la medioevale casa Della Porta.

 

L’abbazia di San Nazzaro della Costa
Posta su una collinetta alla periferia sud-est della città, accanto al cimitero, consta di una chiesa del XV sec., in parte ristrutturata in epoca successiva, e dell’attiguo convento, oggi dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini. All’interno della chiesa, con struttura ad aula unica scandita da grandi archi trasversali e cappelle laterali, un’interessante Crocifissione è affrescata nella zona absidale. Di notevole rilievo l’Annunciazione, della fine del XV sec. e attribuita al giovane Bernardo Zenale, che un recente restauro ha riportato alla luce sull’arco della seconda cappella a destra.

 

La Piramide Ossario della Bicocca
Il sobborgo della Bicocca, alla periferia sud di Novara, fu teatro, il 23 marzo 1849, di una decisiva battaglia tra gli eserciti piemontese e austriaco culminata con la sconfitta dell’armata sabauda e con l’abdicazione di re Carlo Alberto a favore di Vittorio Emanuele II: l’evento costituì un punto di svolta nel Risorgimento italiano. La battaglia è ricordata da un singolare edificio inaugurato nel marzo 1879, la Piramide Ossario (in corso XXIII Marzo), che conserva la memoria dei caduti sul campo. Nella zona è in costituzione il Parco della Battaglia.

 

Fuori porta: pianura e laghi
I dintorni di Novara sono ricchissimi di storia, di bellezze naturali, di tradizione. La bassa novarese, con il suo tipico paesaggio di acqua e terra, con le coltivazioni delle risaie offre, soprattutto in direzione sud-est (nella striscia tra Granozzo e le campagne che si affacciano alla vicina Lomellina), innumerevoli scorci con cascine anche pregevoli, a Garbagna, Borgolavezzaro, Nibbiola, testimonianze della civiltà contadina di ieri e di oggi. Questi paesaggi raccontano epoche misteriose e antiche soprattutto nella Bassa Valsesia, da Briona a Romagnano, con la miriade di castelli e ricetti che punteggiano la pianura (a Biandrate, Recetto, Castellazzo, Sillavengo, Briona, Carpignano, Ghemme...). Proprio in questa direzione c’è la testimonianza forse più significativa dell’arte medievale nel Novarese, l’abbazia fortificata di San Nazzaro Sesia, edificata a partire dal 1040 dal vescovo conte di Novara, Riprando. Per chi ama invece la natura, è d’obbligo uno sguardo alla valle del Ticino, che è costituita da molti anni in Parco Naturale e che offre varie possibilità di visita, compresa quella in bicicletta su una fitta rete di piste ben segnalate: attraverso il parco passa il sentiero ciclabile europeo E1, che si può incontrare lungo tutta la vallata (un punto di riferimento possibile è la cascina Pichetta, nel territorio del comune di Cameri). Se, infine, ci si vuole spingere un po’ più a nord, non si può dimenticare l’incantevole scenario del lago d’Orta, a meno di 50 km dal capoluogo, con angoli suggestivi come la piazza Motta di Orta, un vero e proprio salotto, che si affaccia sulla splendida isola di San Giulio, perla incastonata nel lago.



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