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Per una famiglia normale, comprare una casa è un evento quasi unico della vita, e la scelta per questo, è solitamente e giustamente molto ben ponderata.
Acquistare casa oggi, è divenuto però un esercizio molto problematico, per una serie di fattori che meglio spiegheremo nei prossimi capitoli e comunque cercheremo di leggere in modo oggettivo, anche perché il generale clima di sfiducia scoraggia a prendere un impegno di spesa così a lungo termine (mutui o finanziamenti che siano) con una generale incertezza sul futuro che spesso fa desistere anche chi normalmente, avrebbe avuto una buona propensione all'acquisto. Con questo Speciale Casa di maggio 2013, vogliamo invece dimostrare, che comprare una nuova casa si può, sapendo scegliere fra offerta e immobile, fra progetto e zona, indicando alcuni fattori che forse possono risultare utili a formare un modus operandi semplice ma efficace. Senza andare a prendere esempi che sembrano lontani e purtroppo anche poco praticabili (il confronto con il nord Europa è purtroppo impietoso), parleremo di un coraggioso intervento residenziale ad “impatto zero” per una nuova palazzina residenziale che sta nascendo in via Roma a Cameri, per dimostrare che in attesa di miracolistici interventi che arrivino dall'alto, con un po' di coraggio ed iniziativa, anche da noi è possibile costruire e vendere a dispetto del pessimismo e della crisi.
In Europa tanti esempi di edilizia eco-sostenibile che hanno migliorato la qualità della vita, rigenerato quartieri abbandonati e persino contribuito all'aumento del Pil
Economia in disarmo, lavoro che manca, inquinamento diffuso. Sono tre grandi piaghe che la globalizzazione ha sparso per tutto il mondo occidentale. L'Europa in particolare ne sembra particolarmente colpita, con la alcuni distinguo (come Germania e Francia) che però sembrano piano piano risucchiate nel vortice negativo. Riusciremo ad uscirne? Chi ha provato a sfidare la crisi con un po' di innovazione e coraggio, qualche segnale in controtendenza lo ha dettato. Scozia ed in particolare Irlanda, ne sono un esempio probante. Il governo di Dublino ad esempio, ha provato a sfidare la crisi, abbandonando i vecchi modelli di sviluppo per puntare sulla green-economy. Un piano nazionale per le energie rinnovabili, con un netto cambiamento nel progettare i nuovi insediamenti produttivi e residenziali, sempre privilegiando la sostenibilità ambientale. Tassando l'utilizzo di combustibili fossili di case, uffici, automobili e fabbriche, secondo il concetto che “Più ossido di carbonio produci, più paghi” gli irlandesi negli ultimi tre anni, non solo hanno migliorato ambiente e stile di vita, ma hanno invertito tutti gli indicatori economici che li ponevano fra i Paesi in maggiore difficoltà, ed oggi dovrebbero essere in grado di riportare il rapporto deficit-Pil al di sotto della soglia del 2% grazie a una crescita che potrebbe a sua volta raggiungere un "miracoloso" 2%. 
In questi processi la nuova edilizia verde, ha dato un contributo straordinario. Altri esempi nobili ci arrivano da città del nord come Londra, Friburgo o Malmö, dove interi quartieri in disfacimento, sono stati abbattuti per fare posto a progetti di architettura pienamente integrata al paesaggio, dove le zone pedonali sono privilegiate, le case sono a gruppi che non superano i 4 piani massimo; scuole e mercati rionali immersi nel verde, dove la viabilità favorisce il trasporto pubblico, e le biciclette e i pedoni vengono prima delle automobili. L’energia rinnovabile prodotta da una centrale geotermica fornice quattro quinti del necessario per la città, e il resto è prodotto da impianti solari ed eolici. Casi sporadici al di fuori della nostra realtà? Come abbiamo visto niente affatto, senza andare tanto lontano infatti, nei prossimi capitoli, porteremo ad esempio il progetto di un edificio condominiale di nuova generazione con bolletta del gas a impatto zero, che ha visto avviato di recente il cantiere in via Roma a Cameri.
La bioarchitettura attraverso soluzioni energetiche di grande sostenibilità, è tra le poche opzioni propedeutiche al risparmio e quindi all'incentivazione di nuovi investimenti
I progetti di bioedilizia, che prevedono nuove tecnologie di sfruttamento delle energie alternative, diffuse da tempo nel nord dell'Europa (anche nelle abitazioni residenziali), se realizzati correttamente, sono la via più pratica e al tempo stesso più economica, per la salvaguardia del nostro ambiente. Pannelli solari o fotovoltaici, piccoli impianti idroelettrici od eolici, pompe di calore che sfruttano l'energia geotermica, sono oramai soluzioni efficienti e disponibili, così come il ritorno all'uso di materiali naturali ed autoctoni (il legno e la pietra innanzitutto) o semplici tecniche di riscaldamento passivo, per esempio sfruttando il calore naturale del terreno; sono espedienti intelligenti che da soli potrebbero abbassare di un terzo l'emissione di gas serra nell'atmosfera, consentendoci di risparmiare, superando la schiavitù legata allo sfruttamento dei combustibili fossili (carbone e petrolio). Per fare dei numeri e degli esempi tangibili vicino a noi, l'impianto geotermico che servirà la nuova palazzina residenziale in costruzione a Cameri in via Roma, servita da una pompa di calore che utilizza direttamente l'acqua di falda come vettore geotermico, consentirà un risparmio dei costi di esercizio, rispetto ai sistemi tradizionali dal 40% fino al 70%. Fatti i conti dunque, non è vero che oggi non si possa acquistare, perché quei soldi risparmiati nella climatizzazione, se investiti negli anni per il pagamento delle rate di un mutuo, possono far cambiare la visione dell'investimento, facendo diventare possibile, ciò che si era valutato diversamente, senza la dovuta informazione.
Con un mercato immobiliare stagnante c'è bisogno di proposte davvero innovative che sappiano convincere e valere davvero gli investimenti. Andrea Leo di Artekasa spiega la filosofia che ha ispirato il progetto della Residenza "Le Torri"
Nel racconto dei tecnici i grandi vantaggi dell'energia geotermica e soprattutto la piena compatibilità del territorio novarese
Andrea Leo di ArteKasa anticipa i contenuti e le soluzioni architettoniche dell'innovativo progetto della Residenza "Le Torri" nascente in via Roma a Cameri
Oltre a recupare l'area di via Roma, la Residenza "Le Torri" con il suo impatto zero ottenuto grazie all'impianto geotermico, trova riscontro nella filosofia dell'Amministrazione Comunale, come ci ha confermato il Sindaco Monfrinoli e l'Ing.Andorno, dal quale si apprende che il novarese ha grande vocazione e convenienza per il geotermico.
Una vera e propria lezione, nell'intervista al tecnico di Geonovis Daniele Caldera, sul funzionamento dell'impianto geotermico a pompa di calore che verrà installato presso la Residenza "Le Torri" a Cameri, che regalerà al nuovo complesso residenziale di via Roma emissioni zero e risparmi di esercizio fino al 70%.