C’è già chi parla di sentenza annunciata, ed effettivamente dopo che il tribunale aveva respinto in blocco tutte le richieste di ammissione prove e testi dell’accusa era l’ipotesi più probabile: secondo i giudici del tribunale di Verbania nessun illecito da parte degli ex amministratori di Orta San Giulio nella vicenda della casa di riposo Villa Serena, e dunque assolti perchè il fatto non sussiste l’ex sindaco Stefano Cusinato, gli assessori della sua amministrazione Enrico Foglia, Guido Locatelli e Giuseppe Tassera e l’ex segretario comunale Michele Romano, accusati di abuso d’ufficio.
Alla fine della sua requisitoria è stata lo stesso procuratore capo Giulia Perrotti a chiedere a sorpresa l’assoluzione: “Il fatto reato è provato, ma senza testi non è possibile provare l’elemento soggettivo”. Una conclusione cui di fatto si è associata anche la parte civile, ovvero il Comune di Orta, che ha sostenuto il danno erariale e d’immagine per il municipio derivato da questa vicenda e dal lungo contenzioso che ne è derivato. E ovviamente anche le difese degli imputati si sono espresse per l’assoluzione: l’accusa era in sostanza di aver approvato due delibere illecite nelle quali si prendeva atto di cambiamenti nella compagine societaria della gestione di Villa Serena; per la Procura questo non poteva avvenire, in quanto la normativa prevedrebbe il mantenimento dei medesimi soggetti con i quali si è stipulato un contratto di quel tipo, in questo caso risalente al 2004 e perfezionato dall’amministrazione guidata dall’allora sindaco Fabrizio Morea nel quale si prevedeva (congiuntamente) la ristrutturazione della casa di riposo e la gestione per 30 anni.
Per i difensori però non ci fu alcuna irregolarità: le opere erano già terminate quando avvenne il cambio nella gestione, e in ogni caso le delibere contestate erano solo delle prese d’atto da parte della giunta, senza le quali le cose non si sarebbero modificate. Gli avvocati hanno poi attaccato i mezzi di informazione, che a loro dire hanno svolto un processo mediatico prima ancora che si tenesse quello vero a Cusinato (che al termine dell’udienza ha seccamente rifiutato di commentare la sentenza) e agli altri amministratori.
solite conclusioni itraliane!